Black Cobra 2 (1989) Italia1 Superstar!


Come si fa a non voler bene a Italia1, che dai suoi archivi segreti ogni tanto recupera film che lì giacciono, sepolti vivi da decenni?

Un qualche Jonathan Harker di Mediaset è partito alla volta della Transilvania, dove l’emittente tiene prigionieri film che spesso non hanno mai visto la luce del sole italiano, e via nave è tornato con un altro grandioso recupero da trasmettere in prima visione assoluta: dopo aver riesumato The Black Cobra 3, la notte di sabato 1° ottobre 2022, ma in pratica il 2 all’alba, Italia1 ci ha regalato The Black Cobra 2.

Dagli archivi segreti transilvani della Mediaset

Proprio in occasione della terza avventura cobresca ho raccontato – con tanto di intervista ad Edoardo Margheriti – come quel 1990 sia stato un terribile spartiacque che un giorno, semmai gli storici del cinema usciranno dagli anni Sessanta, andrebbe studiato: il violento cambio di interesse dei distributori esclusivamente per prodotti televisivi ha sterminato una intera generazione di cineasti abituati a girare per il grande schermo. Tutti quelli che hanno passato gli anni Settanta e Ottanta e girare film “all’americana” dal 1990 si attaccano al cacio (sui maccheroni): o passano alla TV o vanno a dar da mangiare ai piccioni al parco.

Tutti i prodotti di genere girati in Italia sul finire degli anni Ottanta sono stati distribuiti senza problemi all’estero e sono noti in tutto il mondo: in Italia sono per lo più inediti, almeno per vie legali. I più fortunati hanno conosciuto una qualche pezzente edizione VHS subito dimenticata. Il grande action all’italiana si è estinto nel giro di una notte, proprio quando Edoardo Margheriti iniziava la sua carriera, ritrovandosi così costretto a passare subito al piccolo schermo, prima che si chiudesse anche quella porta. (Stesso destino di un altro famoso “figlio d’arte”, Lamberto Bava, che dopo essere stato elogiato al cinema dal 1990 lo si ritrova in un qualche corridoio televisivo.)

Ripeto, semmai un giorno qualche storico del cinema tirasse fuori la testa dall’ano di Kubrick o di Tarantino ci sarebbe da studiare un fenomeno unico, il totale sterminio di una generazione di cineasti nel giro di un solo anno, ma certe colonscopie temo dureranno ancora decenni.

State guardando la legge dalla parte sbagliata della canna

Protagonista è sempre lui, quel Fred Williamson che gli italiani adorano molto più degli americani: questi ultimi infatti lo citano solo ora, dopo averlo ignorato per decenni, costringendolo o a girarsi film da solo o ad accettare proposte italiane e francesi.

Lo ritroviamo nei consueti panni di Malone, un poliziotto di Chicago dalla mano pesante e dai metodi sbrigativi ma efficaci, il cui capo però – il tipico nero corpulento che strilla! – non apprezza: dopo l’ultima roboante azione compiuta, il capo decide di accettare la proposta dell’Interpol di uno “scambio di agenti”, e così manda Malone a Manila.

L’inquadratura non è mica studiata per fare una marchetta all’hotel, no, mica…

Ora, se apprezzate i filmacci anni Ottanta o se seguite questo blog già avete capito che è tutto un trucco per spostare le ambientazioni nell’unica location nota negli anni Ottanta ai cineasti di tutto il mondo: le economicissime Filippine in cui sono ambientati tutti i film d’azione dalla serie B in giù. Se a quell’epoca foste andati lì in vacanza, vi sarebbe bastato fare una passeggiata per incontrare ninja, Rambi, karateki, poliziotti dalla pistola facile e qualsiasi altro personaggio di genere.
Per giustificare come mai così tanti film d’azione occidentali sono pieni di comparse asiatiche, è nata la leggenda dell’Interpol: mai nella sua storia è stata citata come negli anni Ottanta, per giustificare la presenza di occidentali su territorio asiatico.

Sbarcato al Manila Garden Hotel – e la marchetta è piazzata! – e conosciuto il tenente McCall (Nicholas Hammond) dell’Interpol, Malone si ritrova subito nel bel mezzo di un mistero. Il ladruncolo che gli ha rubato il portafogli all’aereo viene ritrovato morto, guarda caso dopo aver rubato anche la valigia di un losco figuro.. Le indagini partono dal Tropicana, giusto per fare un’altra marchetta.

Ma come te chiamano, Brucia Lì?

Non passa molto prima che le indagini portino Malone a scontrarsi con la fauna locale.

Williamson non ci prova nemmeno a recitare, sa che agli italiani basta la sua presenza per considerare “venduto” il film – ignari che invece il 1990 sta per spazzare via tutto – quindi nessuno chiede all’attore di fare altro se non se stesso.

Tutt’altro discorso nelle tante scene d’azione del film, che chiamarle “d’azione” forse è esagerato: in quelle sì che Fred se la gode da morire.

Ed Elvis Presley… muto!

Edoardo Margheriti (fingendosi Dan Edwards) cerca di ricreare scene “all’americana” con risultati facilmente immaginabili, ma per fortuna le sequenze d’azione buttate via a casaccio – con spesso errori di inquadratura che coprono gli attori – sono salvate da un Fred Williamson in grande spolvero, che tira calci, pugni e vola in aria che pare Van Damme con le coliche!

Fred non riesce a stare fermo un momento!

Il gialletto “internazionale” a sfondo spionistico non vale neanche la pena citarlo: il fatto che nei titoli di testa sia assente la voce “Sceneggiatura” mi sembra più che onesto. È il tipico film ambientato nelle Filippine: si va in giro a mostrare le bellezze locali, si citano posti, si fanno marchette, c’è la canzonetta, la belloccia rapita, due sganassoni e si torna a casa.

Qui poi entra pure in ballo un grande tormentone dell’epoca, il genere “Strambi sbirri” con Malone e McCall molto diversi fra loro ma costretti ad agire insieme, stando sempre attenti a recitare il meno possibile. Hammond è un tonno spiaggiato, ma per fortuna Fred fa tutto per due.

Erano strambi gli sbirri a Manila…

Questo secondo Black Cobra rispetta in pieno le regole del cinema commerciale della sua epoca, Edoardo era pronto a mettere a frutto gli insegnamenti acquisiti in tanti anni di lavoro tecnico nel cinema finto-americano, ma non sapeva che il 1990 era dietro l’angolo, pronto al genocidio filmico. Probabilmente gli anni Novanta e il cambio di gusti avrebbero comunque fatto sfumare questo genere tipicamente anni Ottanta, ma certo non con la violenza con cui film come questo sono rimasti inediti per decenni nel loro stesso Paese di origine, mentre all’estero hanno conosciuto una normalissima distribuzione.

Ringrazio Italia1 che ha recuperato un altro dei suoi film che tiene murati vivi negli archivi segreti, sperando che arrivino sempre nuove chicche da gustare.

L.

– Ultimi film con Fred Williamson:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Action e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

17 risposte a Black Cobra 2 (1989) Italia1 Superstar!

  1. Cassidy ha detto:

    Ecco, sono questi i recuperi che vogliamo, va bene trasmettere “La fattoria maledetta” su Italia 2 una volta al mese, però anche aprire quegli archivi non sarebbe affatto un male, anche solo per dare una scossa ai palinsesti. Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Qualcuno lo deve mantenere il povero Wil Wheaton 😀
      Incredibile che i film italiani degli anni Ottanta girino il mondo in edizioni digitali e da noi non esistano neanche in VHS. Per fortuna ogni tanto i ricchi archivi segreti transilvani sono visitati da un qualche Harker di Mediaset 😛

      "Mi piace"

      • Lorenzo ha detto:

        Certo che se li trasmettono a notte fonda faranno tanti spettatori quanto il cartello di “Fine delle trasmissioni” 😀
        Negli ultimi tempi questi filmacci degli anni ottanta stanno rispuntando uno dietro l’altro su YouTube, anche col doppiaggio italiano però con qualità, di solito, tra il basso e il pessimo. Quindi quando qualche canale televisivo li riesuma è un avvenimento perché nemmeno all’epoca si sono visti così bene, tra canali televisivi offuscati e VHS consumate.
        Meno male che anche Amazon e compari si stiano unendo al revival 😀

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ogni recupero è buono, certo che se poi è anche di alta qualità come i prodotti che riappaiono in TV allora meglio ancora ^_^

        "Mi piace"

  2. Lory ha detto:

    Non conosco il film, non posso commentare pertanto ti saluto e vorrei chiederti se stasera hai intenzione di vedere “Vivarium”, o se per caso lo hai già visto.

    Piace a 1 persona

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Spettacolo, grazie Italia1 e soprattutto grazie Lucius, che dai visibilità a film altrimenti trasmessi in orari improvvidi, che varchi le Colonne d’Ercole del 1990 con la medesima leggiadria con cui Fred vola in aria e che tra l’altro ci regali un tragitto che in questa settimana è all’insegna della Z potente! 🙂

    Piace a 1 persona

  4. Giuseppe ha detto:

    A Italia1 vorrei anche più bene se solo le sue riesumazioni avvenissero in orari un po’ meno impossibili (Fred Williamson, e dedicateglielo uno straccio di ciclo tutto suo in seconda o terza serata, almeno)… Comunque, “Brucia Lì” è da antologia 😂
    Certo che lo spartiacque del 1990 dovrebbe finalmente diventarlo, oggetto di seri studi e analise approfondite. Tra l’altro, dal punto di vista di restrizioni e censure anche il piccolo schermo (penso al nostro belpaese, dalla Legge Mammì in avanti) si avviava a passarsela molto meno bene rispetto al decennio precedente: decisamente, non un gran bel momento per essere obbligati a riorientare la propria carriera cinematografica (ancora peggio se agli esordi, come appunto nel caso dello sfortunatissimo Edoardo) in ambito televisivo…

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Tutti gli eredi (cioè i figli) dei registi che avevano dominato anni Settante e Ottanta si credevano pronti a partire con i Novanta, ritrovandosi tutte le porte chiuse, e in un attimo da ambientazioni finto-americane nelle Filippine si sono ritrovati in una stanza della RAI a dirigere qualche puntata di sceneggiati: una bella botta, che un giorno qualcuno dovrà spiegarci.

      "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        Considerando l’ulteriore debacle che ha colpito tutti i registi di cui sopra: l’essersi adattati a far buon viso a cattivo gioco, infatti, non è stato sufficiente a parare il colpo partito a metà anni ’90 e cioè la rapidissima e inesorabile estinzione della varietà di genere in televisione… Come esempi, mi vengono sempre in mente le ultime nostrane produzioni a carattere misterioso/soprannaturale quali “Voci notturne” (1995) e “Ombre” (1999). Dopo di queste il buio totale, tranne eccezioni come “Il Tredicesimo Apostolo” e “”La Porta Rossa”, arrivate troppo tardi per trovare ancora un riscontro nei gusti omologati (omologati sulla merda) del pubblico generalista contemporaneo…

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Una volta deturpato il gusto popolare, è difficile proporre poi un qualsiasi cosa di diverso, e visto che sono tentativi costosi temo nessuno abbia più avuto anche solo la voglia di farli. Davvero un gran peccato.

        "Mi piace"

  5. Sam Simon ha detto:

    Il capo della polizia che urla è immancabile in questi buddy cop movies (se questo vogliamo definirlo così, naturalmente)! Mi sembra che ci fosse dell’ottima qualità Z nelle mani di Margheriti…

    Sul discorso film per il cinema / film per la TV ci sarebbero di cose da dire, mi dà l’idea. Tanti registi anche capaci furono messi sul libro paga Fininvest per farli stare con le mani in mano o girare infimi prodotti televisivi con manovalanze non in grado di fare quel lavoro…

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Potrei capire qualche regista, ma in pratica l’intera categoria ha chiuso con il cinema e si è ritrovata in un qualche studiolo televisivo, e tutto nel giro di un anno. E’ davvero grande come rivoluzione, soprattutto per un Paese che da sempre ha avuto una ricca vita cinematografica: d’un tratto a Cinecittà ci stavano giusto le produzioni straniere in trasferta, perché gli italiani stavano tutti chiusi a girare sceneggiati.

      Piace a 1 persona

  6. Ninjoe ha detto:

    Mannaggia, me lo sono perso. Addirittura col logo prima tv, ma immagino solo per loro, considerato che anni fa andava per tv locali.
    Conservo ancora la vhs della Playtime con un master in 4:3, ma vederlo in widescreen sarebbe stata un’altra cosa.
    Spero tanto in una replica.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.