Ninja Addiction: intervista al curatore della fanzine

Presento una esclusiva intervista a Fabrizio: creatore, curatore e maestro ninja della fanzine Ninja Addiction, dedicata – come si evince dal titolo – al fenomeno del cinema ninja.
Non so se esiste un sito dedicato all’iniziativa (ne dubito) e le foto che presento in questo post sono tratte dalla forum community di FilmBrutti.com. Dallo stesso link ho trovato una mail a cui penso si possa ordinare una copia della rivista: ninjaaddiction@gmail.com.

Sono malato di ninja dai primi anni Ottanta, quando il tanto amato cartaceo era l’unica realtà esistente: infatti nessuno si cagava i ninja, perché il cartaceo è elitario e settario. Prima dell’arrivo dei digitale – che è brutto e non piace – nessuno ha mai citato il cinema ninja ad esclusione di Stefano Di Marino nel suo splendido saggio Bruce & Brandon Lee (Sperling 1995), dove c’è un trafiletto dedicato al titano Shô Kosugi. Al di là di questo, il cinema ninja non è mai esistito prima dell’avvento del digitale, che ha fatto scoprire un universo infinito completamente ignoto ai più.
Tutto questo per dire che non credo alla scelta di mantenere cartacea una fanzine. Ecco perché ho voluto lasciare digitale il mio saggio Ninja. Un mito cine-letterario, che non sarà certo campione di vendite ma sarà sempre disponibile a chiunque, non occupa spazio in casa ed è facilmente consultabile.

Comunque onore al merito ad un coraggioso che, novella ombra nella notte, ha voluto affrontare l’argomento meno amato dagli italiani, pubblico che dall’arrivo delle maledette Tartarughe ha cancellato completamente l’esistenza di qualcosa noto come “cinema ninja”. (Purtroppo sono stato testimone diretto dell’evento e non è stato piacevole vedere un’arte mortale diventare un intrattenimento per l’infanzia.)

Quando nasce la tua passione per il fenomeno ninja?

Se intendi l’interesse / ossessione per la presenza di questa icona nella cultura popolare (e nel cinema, che della stessa è megafono), è partito tutto dalle produzioni IFD e dai film di Ho / Lai. Non sono un aficionado di roba strana di primo pelo e fino ai primi anni 2000 sono stato parte attiva del manipolo di film buffs italiani più attivi. “Collezionisti”, per intenderci, che spendevano il tempo a girare videoteche per poi scambiare VHS con gente di mezzo mondo, a mezzo di interminabili trattative per posta. Ero fan dell’euro trash e poi mi sono buttato a capofitto nei mondo movies, ma non ho mai avuto particolare interesse per il cinema asiatico o per l’action, che a quei tempi ho completamente snobbato come genere. Ma dei film I.F.D. avevo sempre sentito parlare come di qualcosa aldilà del bene e del male, solo che non avevo tempo/ soldi da spenderci.

Poi per una dozzina di anni ho letteralmente abbandonato questo mondo e ho preso anche a considerare con scarsa gentilezza chi perdeva il suo tempo ad accumulare audiovisivi. Ma siccome se si è tossici di qualcosa lo si è a vita, circa un anno fa, mi sono imbattuto in un paio DVD di film di Ho editi da Vegas Multimedia (Ninja Terminator e Ninja Commandments) e da lì è venuto tutto in sequenza. Google mi ha portato a ninjasallthewaydown, blog di CJ Lines (che mi ha concesso per la zine il suo bel pezzo su Ho) e partendo da quelle pagine ho scoperto l’esistenza di un sottobosco di matti che si dannano per conoscere più a fondo questi film. Siccome sono ossessivo nel mio approccio alle cose, ho iniziato allora a raccogliere di tutto e mi è venuto in mente di mettere su una ‘zine che servisse come diario per questa navigazione nella Ninja Addiction. Una “malattia” parecchio diffusa a livello globale.


In un periodo di Lego e Tartarughe, quando cioè l’argomento è pensato prettamente per l’infanzia, com’è nata l’idea di una rivista dedicata invece ai “veri” ninja?

È nata perché a causa di motivi semplicemente anagrafici, come dico nell’intro, per me la maniera di omaggiare / approfondire qualcosa che mi vede fan sono le fanzine. E so di potere apparire snob dicendo quanto segue, ma penso che seppure i blog rappresentino oggi una fonte inesauribile di conoscenza (hanno fornito ottimi spunti e contenuti anche a questo progetto che nasce e per ora resta su carta), il peso emotivo di uno statement riportato su un pezzo di carta è superiore a quello di una lista di link in corpo dodici posizionati sul lato destro dell’ennesimo template di WordPress. Poco conta che esso sia frutto di semplice passione o risultato di ricerca filologica.

Curi la rivista da solo o dietro c’è un team di appassionati?

Ninja Addiction è una mia idea e un progetto che ho curato da solo raccogliendo i materiali, forniti da collaboratori generosissimi e competenti, scrivendone alcuni e ordinandoli in una maniera che, a mio parere, ha un senso. Mi sono in pratica fatto una rivista dedicata a quello che mi interessa,che ha dentro i contenuti che avrei voluto leggere e si presenta con l’aspetto che più mi aggrada. Ovviamente queste idee sono state trasformate in realtà grazie all’aiuto di un collega che lavora nel settore della grafica e che ha impaginato tutto con abilità, cogliendo a pieno lo spirito della pubblicazione che avevo in mente. Lode eterna ad Emanuele Conti, grafico ninja senza paura.


La rivista è volutamente solo cartacea: come mai questa scelta?

Perché, come ho scritto sopra, mi sembrava la cosa giusta da fare. L’ennesimo blog l’avrebbero letto/clicckato i soliti appassionati e poi quando magari dopo mesi o anni mi sarei stancato di farlo (come mi stanco sempre di tutto) mi sarebbe arrivata una mail dal provider che mi invitava a rinnovare l’accesso pena la disattivazione.
Ninja Addiction invece è di carta e non si può disattivare. Anzi c’è il rischio che passi di mano in mano ahahhaha

C’è qualche film ninja che, al netto dei difetti, ti è rimasto nel cuore?

Il bello di essere praticamente un neofita è rappresentato dal fatto che ogni volta che penso di aver visto qualcosa di veramente assurdo, passa qualche tempo (e qualche visione) e mi trovo a ricredermi. Non per altro questo genere ha tanti seguaci: per quel miracolo che si ripete ogni volta che le idee più balzane, realizzate nelle maniere più “economiche”, stanno in piedi e funzionano cinematograficamente. Il famoso “so bad it’s good”, che sta dietro a molto cinebis. Se devo però assegnare una stellina temporanea (e metto da parte i classiconi di Ho e Lai), in questo numero di Ninja Addiction segnalo l’incredibile Wolfen Ninja. Il perché andate a leggerlo comprando la zine.


Negli anni Duemila si è tentato di tornare a parlare di ninja “veri”, cioè non destinati all’infanzia, ma sembrano tutti tentativi falliti. Pensi che prima o poi potranno tornare i guerrieri delle ombre nel buio della sala?

Ti rispondo di sì ma dicendoti che non torneranno mai come erano negli anni ’80. E questo perché il cinema non si muove più per generi. Oggi tutto deve essere tutto, con il risultato che spesso è niente. Quindi sì, come è già stato nei ’90 e nel 2000 avrai qualche guizzo, li vedrai riapparire come suggestione o citazione, più o meno colta e più o meno camp, in qualche film e magari qualche ennesimo ostinato ci tirerà fuori un titolo dedicato che farà parlare di un ritorno, che poi non ci sarà. Gli anni d’oro non torneranno mai, altrimenti non sarebbero tali.


Per finire, quali sono i progetti futuri? C’è già un nuovo numero della rivista in cantiere?

Tonnellate di idee e alcune proposte di collaborazione, dopo un mesetto che il primo numero gira. Ho già il secondo numero pronto in mente e, se fosse per me, partirei a lavorare da domani, ma attendo ancora di capire se avrò qualcuno che mi aiuterà con la parte grafica visto che Emanuele al momento è molto impegnato.
Dopotutto è una fanzine, e non c’è nessuna fretta.

L.

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6 risposte a Ninja Addiction: intervista al curatore della fanzine

  1. Evit ha detto:

    “Ninja Addiction” non poteva mancare di comparire sulle pagine online dello Zinefilo!
    Certo un’operazione nostalgia come questa non capita di vederla ogni giorno.

    Liked by 1 persona

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Dovrò prendermi un po’ di tempo per leggere la gustosa intervista con la dovuta attenzione ma già da ora ti ringrazio per la chicca offertami!

    Liked by 1 persona

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