My Daughter’s Ransom (2019) Il gioco del ricatto

Il Campbell-verse si espande, così dopo pazzi assassini e stalker maniaci il nostro Doug Cambpell ci presenta una nuova figura di “fuori di testa”: l’amante vendicativo, protagonista di My Daughter’s Ransom.

Uscito in patria il 3 gennaio 2019, il 12 giugno 2020 sbarca su Rai2 con il titolo Il gioco del ricatto.

Il film è disponibile su RaiPlay, finché dura.

La grande grafica RAI a piena potenza

La vita di Rachel (Scottie Thompson) è quella tipica delle protagonista dei thrillerini televisivi: madre esemplare, moglie innamorata, nuora affettuosa, casalinga perfetta, cuoca impareggiabile e via dicendo. Se c’è da accompagnare la scolaresca della figlia a visitare lo zoo, tranquilli che Rachel è in prima fila a fare da guida e anche da dottoressa di primo soccorso. Insomma, Rachel è insopportabile e non vediamo l’ora che le capiti qualcosa di brutto.
Qualcosa di brutto non tarda ad accaderle, infatti allo zoo scompare la figlia e il rapitore le intima di infilarsi una ricetrasmittente nell’orecchio e calzarsi in testa un cappello con telecamera, così da poterla controllare per assicurarsi che la donna compia tutti gli ordini che sta per darle. Inizia il “gioco del ricatto”.

Finalmente Rachel non sorride più

Da questo momento in poi Rachel dovrà seguire gli ordini del rapitore di sua figlia e correre da una parte all’altra per attuarli, trasformandosi in una Lola corre (1998) in salsa Campbell, anche se non ha i capelli fosforescenti di Frank Potente.

Non avrà i capelli rossi di Franka, ma è molto Potente

D’un tratto il rapitore si rivela alla donna: è Carter (Lucas Kerr), un suo vecchio amante tossicodipendente che anni prima Rachel aveva denunciato alla polizia dopo averlo visto uccidere un tizio per rapinarlo. Carter non ha preso bene l’essere stato tradito dalla donna che amava, così in prigione è diventato un genio del computer e poi, uscito, per un anno ha spiato la famigliola felice organizzando il suo “gioco”.
La trovata serve per incrinare la facciata zuccherosa di Rachel, mostrando che le cose non vanno così bene come sembravano e la sua famiglia ho molti più problemi di quelli che appaiono, tanto che il “gioco” di far dire a Rachel cose cattive a parenti ed amici in realtà sembra più una seduta psicoanalitica. La sensazione è che la donna non stia dicendo cose lontane dalla verità.

Il crudele amante vendicativo che in realtà funge da psicoterapeuta

Doug conosce le regole dell’altro “gioco”, quello delle emittenti televisive che riempiono i palinsesti con questi piccoli film, quindi niente parolacce né situazioni scabrose, tanto da far sembrare Carter un po’ troppo “buono” per essere uno che per dodici anni ha organizzato la sua spietata vendetta, ma lo stesso una donna costretta ad apparire “esaurita” e a bruciare tutti i ponti con parenti ed amici è un’immagine forte.

Rachel correndo distrugge la propria viva per salvarla

Sicuramente è un prodotto minore del nostro Campbell, manca delle geniali trovate che rendono unici i suoi film, ma lo stesso dimostra una sceneggiatura di parecchio superiore alla media di questi thrillerini televisivi, molto ben studiata e ben scritta.

Mi diverte pensare che la trovata dello scrivere sul cellulare “alla cieca” sia tratta da un romanzo che ho molto amato, Una faccenda privata (2007) di Greg Iles (Piemme 2010), che guarda caso vede protagonista una donna e sua figlia alle prese con un criminale rapitore, occasione che costringerà la protagonista a rimettere in discussione ogni aspetto della propria vita e del proprio matrimonio. Che l’abbia letto anche il nostro Doug?

Chiudo con il doppiaggio

Personaggio Attore Doppiatore
Rachel Scottie Thompson Chiara Gioncardi
Carter Lucas Kerr Andrea Mete
Lindsey McKinley Blehm Vittoria Bartolomei
Tony Matthew Pohlkamp Gianfranco Miranda

Edizione italiana: Paola Tucci.
Coordinamento organizzativo: Nicola Bruno.
Doppiaggio e sonorizzazione: La Bibi.it.
Dialoghi italiani: Nicola Bruno.
Direzione del doppiaggio: Paolo Cortese.

L.

– Ultimi titoli del Campbell-verse:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Thriller e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a My Daughter’s Ransom (2019) Il gioco del ricatto

  1. Zio Portillo ha detto:

    Avevo visto un film simile (di cui, ammetto, ricordo molto poco, manco il titolo) con una ragazza costretta da un suo ex a fare cose brutte e cattive nel giorno del suo addio al nubilato. Con rapimenti, ricatti e giochetti fino alla resa dei conti finale. Scritto così pare avvincente ma in realtà ricordo che fu una puttanata colossale che mi annoiò a morte.

    Qua c’è la telecamerina sul berretto che funge da novità tecnologica e da controllo, ma mi pare comunque poca roba per convincermi a vederlo… A sto giro passo. Sorry Mr. Campbell!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non è certo il film più rappresentativo di Doug, eppure rispetto alla media dei thrillerini televisivi ha un’ottima costruzione della storia e una sceneggiatura molto ben scritta, sempre nei parametri della serie Z. Ad avercene di thrillerini come questo 😉

      "Mi piace"

  2. Cassidy ha detto:

    Non sarà il suo film migliore ma la maestria nel continuare a sfornare storie coerenti, all’interno dei rigidi paletti delle imposizioni resta notevole, poi a correre con quel cappello sai che caldo? La tortura nella tortura 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha sai che non ci avevo pensato? Sono tutti vestiti leggeri, sicuramente le riprese sono avvenute in un clima caldo, quindi la povera attrice deve passare quasi l’intero film a soffrire di caldo alla testa: poi dice che uno diventa un maniaco alla Campbell! 😀

      "Mi piace"

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Confermo, pur senza la sua notoria follia, il nostro Doug sforna un prodotto che, almeno in un’ottica di livello medio dei thrillerini, si attesta più in alto. Stai a vedere che, di questo passo, con un talento sempre crescente, tra qualche anno ce lo troviamo alla notte degli Oscar (o Ozcar?)…vai Doug, tifiamo tutti per te! 🙂 🙂

    Piace a 1 persona

  4. Giuseppe ha detto:

    Il romanzo lassù? Secondo me, il nostro Doug legge più di quanto voglia farci credere 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.