Knights of the Damned (2017) Il risveglio del drago

Vi ricordate quando da ragazzini si passavano lunghissime ore sulla spiaggia, d’estate, e una volta finiti i giochi canonici si cominciava ad inventare sul momento? Dài, saliamo tutti sul canotto e facciamo che il mare è fatto di lava: chi cade, muore bruciato vivo! (Ah, la sana innocenza dei bambini…)

Dài, facciamo che siamo cavalieri del Trono di Spade?

Immaginate di tornare bambini e, con due o tre dei vostri amichetti più disposti a giocare, immaginate di dire: Dài, facciamo che lì c’è un drago e dobbiamo affrontarlo. Ecco, avete l’incipit del film Knights of the Damned, uscito in patria britannica (con che coraggio?) il 25 settembre 2017 e portato in DVD e Blu-ray italiani il 7 febbraio 2018 dalla misteriosa Videa, con l’aggiunta del sottotitolo Il risveglio del drago.

Bella grafica, quindi film cialtrone

Finiti tutti soldi del budget – cioè tre gomme masticate e un gratta e vinci già grattato – per fare l’inutilissimo drago al computer, che appare per un paio di minuti, il resto della trama va giù liscio con una voce narrante: perché mostrare quello che ci si può limitare a raccontare?

Ecco, fine del budget…

Se vi va, ecco lo spiegone:

«170 anni fa il reame di Nazroth piombò nel caos. Un’èra di feroci guerre e oscuri sortilegi divise l’idilliaco mondo in dodici regni: quello di Zalda era il più potente e il più rispettato, l’armonia e la pace prosperarono grazie a Re Xalvador. I demoni del regno oscuro e i draghi sparirono per intere generazioni, e un clima di serenità fu ristabilito in tutte le terre. Ma nove mesi fa agghiaccianti ruggiti di drago hanno scosso di nuovo i cieli, e il castello occidentale di Re Xalvador è tornato bersaglio di attacchi immotivati. Per ristabilire la pace e garantire la sicurezza, il re affida l’impresa di uccidere il drago a dodici dei suoi migliori cavalieri. Mentre lo scontro annienta vite umane, i cavalieri percepiscono che una forza maligna sta calando su tutti i regni. Nazroth sta cambiando di nuovo…»

Non sentite anche voi una forza maligna che sta calando su di noi?

Il regista è un esponente dello Sfocatismo…

Quello che inizia è l’ennesimo tristissimo e cialtronesco Medieval Z che la Gran Bretagna sembra amare, avendo poi adottato la regola della Z americana: più è brutto il film, più la locandina dev’essere spettacolare.

Che gran risate si fanno, le Amazzoni…

Quattro tizie sguaiate buttate in acqua sono sirene, due straccioni sono gli zombie, due signore pittate male sono amazzoni, gente prelevata ai mercati generali sono re e principessa.

Il re e il buffone: associate voi mansione e volti…

Possibile che il celebre gusto britannico sia disposto a scendere così in basso? Va be’, povera Inghilterra, non è colpa sua se ha Simon Wells che ama produrre e dirigere minchiate!

Nooooo, gli zombie da due soldi noooo!

Per fortuna la sceneggiatura è di quelle che lasciano il segno. Tipo quando ti togli i calzini troppo stretti…

«Sopravviverà, fino alla battaglia in cui morirà: sono questi gli ordini del re.»

Mi sembra ufficiale la vittoria del Premio GAC (Grazie Al Cazzo).

Game of Thrones e Walking Dead nel lancio: con che coraggio?

Questo insulso filmucolo – la cui copertina italiana vaneggia di collegamento immaginari con Il trono di spade – risponde esattamente ai canoni del genere medioevale dal Duemila in poi: cioè letame maleodorante che riesce in più punti ad essere peggio dei filmacci bulgari, e sì che ce ne vuole.
Possibile che gli spettatori della fortunata serie TV di serie A non si siano organizzati in una causa civile contro queste porcate immonde che sporcano Il trono di spade?

L.

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20 risposte a Knights of the Damned (2017) Il risveglio del drago

  1. Denis ha detto:

    Ne ho visto qualche inquadratura ma aho subito cambiato canale per eccesso di miseria.
    Quando pubblichi il mio post?

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  2. Zio Portillo ha detto:

    Il premio GAC è qualcosa di bellissimo!
    Peccato che il film non sia altrettanto meritevole… Già a partire dai nomi. Sembra una partita scazzata di “Dungeons and Dragons”!

    Piace a 2 people

  3. Conte Gracula ha detto:

    Non è che il Trono di Spandex sia questo granché. OK, i costumi non sono male, però…
    Vabbè, questo andrà a coprire la nicchia lasciata vacante da Merlin. 😛

    Comunque, ho apprezzato che nella locandina ci sia un cavaliere con lo stemma ribaltato sullo scudo. Secondo me è un traditore, o lo ha comprato in una bancarella di scudi tarocchi!

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  4. Pietro Sabatelli ha detto:

    Se passa in tv di sicuro lo evito 😀

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Merlin era Xena in salsa Camelot, con gente più vestita e senza Lucy Lawless 😛
    Scherzi a parte, una serie mitoclasta sulla giuovinezza di Merlino. Ginevra era, boh, portoricana e un cavaliere andava in giro con la cotta di maglia smanicata, sennò non si vedevano i bicipiti…
    Guarda, una gara di scelte meh XD

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  6. Cassidy ha detto:

    In pratica il suo motto è una roba tipo, resterò vivo fino al giorno della mia morte. Premio GAC meritatissimo! 😉 Il film sembra un incrocia tra la parodia porno di “Game of thrones” (ma senza la parte porno) e “Monty Python and the holy grail” senza il genio. Insomma gente vestita male in un guazzabuglio medievale, citando il Merlino della Disney 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Hai citato due titoli a cui questo film non può neanche allacciare l’armatura! 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        E te ne cito un altro: il buon fantasy/action “Il Drago del lago di fuoco” diretto da Matthew Robbins nel 1981, che il filmaccio di cui sopra -giustamente insignito del premio GAC 😀 – sembra quasi tentare di omaggiare (malissimo, s’intende) in alcune sue parti…
        P.S. “Resterò vivo fino al giorno della mia morte”… roba epica, davvero. E perché non allora “Morirò il giorno che non sarò più in vita”? Epicità per epicità, piglia e porta a casa! 😛
        Riguardo a Merlin, dico senza problemi che è l’unica serie di genere -e ce ne vuole prima di trovare qualcosa che nel genere mi possa interessare, oggi- da me seguita con piacere dall’inizio alla fine in questi ultimi anni, mentre proprio non sono mai riuscito a diventare un “tronodispadista” DOC nemmeno da lontano. A dirla tutta, mi stupisco che alla sempre più pomposa, tortuosa, pesante ed involuta GOT non sia stato ancora assegnato il premio IRIC (Irrimediabile Rottura Di Coglioni)…

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  7. Kukuviza ha detto:

    Un momento: questo è un film fantasy!!

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