Videogiochi con Rambo (guest post)

Torna Moreno Pavanello di Storie da birreria: potevo non coinvolgerlo nello Speciale Rambo di questo settembre?
Ecco il Moro che ci parla dei videogiochi con protagonista il nostro reduce preferito.


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Con questo articolo partecipo all’iniziativa “a blog unificati” lanciata dal Zinefilo in occasione dell’uscita del nuovo film di Rambo, Last Blood! Nello specifico io mi concentrerò su tutti i videogiochi con protagonista il nerboruto eroe interpretato da Sylvester Stallone.

A quanto pare negli anni ’80 le licenze venivano date via come l’acqua fresca, visto il gran numero di giochi usciti per gli stessi due film, più o meno tutti uguali. Curiosamente, nessun videogioco è mai stato tratto dal primo film della saga.

Si va a incominciare!


Rambo (MSX, 1985, Pack-In-Video)

Il primo videogioco su Rambo è in realtà basato sul film Rambo 2 – La Vendetta, dello stesso anno.

Gioco con visuale dall’alto in cui bisogna infiltrarsi nell’accampamento nemico per liberare degli ostaggi. Si comincia con il coltello e  man mano si possono raccogliere nuove armi. Ha diversi finali, a seconda se si riesce o meno a salvare la ragazza e fuggire con lei.


Rambo: First Blood Part II (ZX Spectrum, Commodore 64 e Amstrad CPC, 1985, Platinum Productions)

Sparatutto dall’alto, anch’esso ispirato a Rambo 2. Lo scopo è sempre quello di infiltrarsi nel campo nemico e liberare prigionieri. Fu uno dei primi giochi a introdurre elementi stealth.

Metto anche un video versione per ZX Spectrum dello stesso gioco, più o meno identica ma con diciamo, evidenti differenze grafiche, inoltre la barra dell’unica vita è stata sostituita da quattro vite.


Rambo: First Blood Part II (Master System, 1985, Sega)

Stesso titolo e stesso anno di uscita del precedente e gameplay molto simile, ma gioco diverso.

Dà anche la possibilità di giocare in due, interpretando Zane, personaggio creato per il gioco, che indossa una fascia gialla.


Rambo: First Blood Part II (Apple II e DOS, 1985, Angelsoft)

A costo di ripetermi, Stesso titolo e stesso anno di uscita del precedente, ma gioco diverso. Ma almeno qui il gameplay cambia completamente.

Si tratta infatti di un’avventura testuale, non il primo genere di gioco che viene in mente parlando di Rambo. E infatti il risultato è quello che è, scrivere “shoot man” non è proprio la sparatoria più spettacolare immaginabile, con tutto il bene che posso volere a questo genere.


Super Rambo Special (MSX, 1986, Pack-In-Video)

Gli stessi sviluppatori del primo gioco su Rambo ne creano un altro sullo stesso sistema a un anno di distanza, sempre basato su Rambo 2. Sempre il solito shoot’em up con visuale dall’alto, qui abbiamo anche delle chiavi da raccogliere per aprire le capanne dove si trovano i prigionieri.


Rambo (NES, 1987, Pack-In-Video)

Ancora i Pack-In-Video al lavoro al loro terzo gioco su Rambo, o meglio su Rambo 2, visto che anche questo gioco è basato sempre sullo stesso film.

È anche il primo gioco di Rambo che non ha la visuale isometrica dall’alto (va beh, a parte l’avventura testuale). Nonché il più strampalato.

Dopo un’introduzione in cui Rambo parla con vari soldati nella base, si viene catapultati nella giungla dove bisogna combattere contro creature come uccelli, api, serpenti, ragni, fenicotteri, strane mine saltellanti, e per fortuna anche soldati. L’arma principale è il coltello, solo più avanti nel gioco si possono trovare armi da lancio e solo verso la fine un mitragliatore, tutti con munizioni limitate.

C’è il modo, una volta arrivato alla fine e ci si trova di nuovo di fronte a Trautman, di far esclamare a Rambo un kanji che significa “rabbia” (in Giappone tutte le pellicole di Rambo hanno un sottotitolo contenente la parola “rabbia”), al che Trautman si trasforma in una rana. Don’t. Ask. Purtroppo in questo video non si vede.


Rambo III (Mega Drive, 1988, Sega)

Anche la sfilza di giochi sul terzo film della saga, ovviamente Rambo III, uscito nel 1988, ha una trama dalla profondità che rispecchia quella del film. Si tratta in pratica di andare in giro a sparare a tutto quello che si muove, aggirandoci in postazioni nemiche con la solita visuale dall’alto. In questo caso sono state inserite anche delle brevi sezioni con visuale in terza persona in cui abbattere carri armati ed elicotteri.

Mitra con colpi infiniti, coltello, arco con frecce esplosive e bombe a tempo, e un mucchio di gente da ammazzare mentre ci si aggira in cerca del luogo dove è tenuto prigioniero il colonnello Trautman.


Rambo III (Master System, 1988, Sega)

La versione per la “piccola” di casa SEGA aveva un gameplay completamente diverso, anche se lo scopo era lo stesso: sparare come matti. In questo caso però bisogna fare proprio solo quello.

Si tratta di uno sparatutto in stile Operationwolf, da giocare con la Light Phaser, la pistola acquistabile come periferica per il Master System.


Rambo III (Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, MSX, ZX Spectrum, 1988, Ocean Software)

Si torna subito al classico sparatutto con visuale dall’alto. Non c’è altro da dire su questo gioco che non sia già stato detto per i precedenti titoli quasi identici, se non che la Ocean Software l’ha spalmato su praticamente ogni home computer esistente.

In questo video di gameplay si vedono tutte le versioni, il gioco è sempre lo stesso ma ci sono delle differenze grafiche tra una versione e l’altra.


Rambo III (arcade, 1989, Taito)

Fortunatamente cambiamo di nuovo genere, anche se non di molto. Questa volta si tratta di uno sparatutto (e che altro?) con visuale in terza persona, muovendo il mirino per lo schermo il personaggio lo segue. Abbiamo a disposizione il mitra con colpi infiniti e l’arco con frecce esplosive. È possibile giocare in due, il secondo giocatore interpreta il colonnello Trautman. Il cabinato godeva di due begli Uzi con cui sentirci anche noi un po’ John Rambo.


Rambo On Fire (cellulari java, 2005)

Uscito ben 16 anni dopo il gioco precedente, non è basato su nessun film, e vede Rambo impegnato in una missione per sgominare la banda di un boss della droga chiamato Del Toro.

Indovina un po’, è uno sparatutto con visuale dall’alto.


RamboForever (cellulari java, 2008)

Stesso discorso, anche questo gioco non è ispirato a nessun film in particolare, ma usa un pretesto diverso per mandare Rambo in giro a sparare a un mucchio di gente.

Si tratta di uno sparatutto in terza persona, con il joystick del cellulare muoviamo il mirino e con il tasto 5 facciamo fuoco. A differenza che nell’arcade dell’89 qui il personaggio non si muove.


Rambo (arcade, 2008, SEGA)

Sembra che gli sparatutto con visuale alle spalle del protagonista o in soggettiva stiano prendendo il sopravvento sulla precedente ondata di sparatutto con visuale dall’alto. Bene, almeno non vi sembrerà di riguardare sempre lo stesso video.

Basato sui film Rambo II e Rambo III (ignorando il quarto episodio John Rambo uscito lo stesso anno), il cabinato godeva di uno schermo da 62 pollici a cui sparacchiare con gli Uzi collegati alla macchina, come nel precedente arcade dell’89.


Rambo: The video game (Windows, Xbox 360, PlayStation 3, 2014)

Ancora una volta la storia si ripete. Questo articolo sta diventando monotono, o sbaglio?

Nel 2014 abbiamo un nuovo sparatutto sui binari, come quasi tutti i giochi visti fino adesso che non sono sparatutto con visuale dall’alto, ad eccezione dell’avventura testuale e dello strambo platform.

In questo caso, su PS3 si può giocare con l’apposito telecomando “Move” per simulare una pistola (ma di sicuro non è come la vecchia pistola che avevo, con grande soddisfazione, sulla PS1), ma su PC ci si deve accontentare di muovere in giro il mouse.

Qui si ripercorrono le vicende dei primi tre film (e il quarto continua a venire bellamente ignorato), e vengono utilizzate frasi ed effetti sonori presi dai film.

Il gioco compare in diverse classifiche come il più brutto o uno dei più brutti usciti quell’anno.


Rambo – The Mobile Game (IOS e Android, 2015, Creative Productions)

Anche questo gioco è tratto dai primi  tre film della serie, ignorando il quarto. Ma faceva così schifo?

(spoiler: la risposta è sì).

Il genere è leggermente diverso dai precedenti perché si tratta di uno sparatutto in prima persona, ma non sui binari.

In linea con i suoi predecessori è la qualità: viene considerato in genere un gioco davvero pessimo.


E siamo arrivati al termine!

Abbiamo una maggioranza di sparatutto con visuale dall’alto, un po’ meno sparatutto in prima o terza persona, la maggior parte dei quali su binari, un platform e un’avventura testuale. Un po’ monotono, ma d’altronde che gioco volete fare su Rambo? 😉

Una cosa è certa: tutti i giochi su Rambo rispecchiano fedelmente quella che possiamo definire la regola dei tie-in cinematografici. Il novanta per cento fa pena.

Il Moro


P.S.
Ringrazio ancora il Moro per il suo guest post.

L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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23 risposte a Videogiochi con Rambo (guest post)

  1. Cassidy ha detto:

    Il cabinato con Uzi è tipo il sogno bagnato di me stesso bambino 😉 Penso che i videogiochi su “Rambo III” fossero al tempo molto più popolari del film stesso. Anche se la rassegna fatta è bellissima e super completa, devo citare un gioco che non ha quasi nulla a che vedere con Rambo, se non il fatto che i personaggi selezionabili avessero muscoli, fucili e fascia in testa. Il Moro lo conoscerà benissimo, ma da vecchio giocatore di Amiga, ho passato i giorni con “Midnight resistance”, che si abbeverava alla fonte dell’iconografia di Rambo senza farsi troppi problemi 😉 Cheers!

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    • Conte Gracula ha detto:

      Se valgono anche i giochi un po’ citazionisti, ci può stare pure Ikari Warriors della SNK

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    • Il Moro ha detto:

      Conosco sia Ikari Warriors, che è praticamente identico ai primi giochi su Rambo (ma il primo gioco fatto in questo modo sembra essere stato “Commando” della capcom, del 195), che Midnight resistance, che ha uno stile più simile a Contra ed elementi futuristici. E ci sarebbero anche altri esempi da citare, ma poi l’elenco diventava troppo lungo e troppo grande il rischio di lasciarne fuori qualcuno… 🙂
      Ovviamente Rambo è diventato una tale icona da influenzare non solo il cinema che l’ha seguito, ma anche la scena videoludica.

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      • Il Moro ha detto:

        Redbavon tu le sai davvero tutte… 😀
        Non avevo pensato a Mercs, ma anche quello in effetti ha lo stesso stile, sebbene il protagonista somigli un po’ meno a Rambo di quelli degli altri titoli citati.
        Giusto l’altro giorno ho fatto fare a mio figlio quattrenne un doppio a “Shock Troopers 2”, non voleva più smettere… starò crescendo un futuro reduce sociopatico? XD

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahhaha Sai che sarebbe una trama perfetta per un “Rambo 2000”? Non un reduce del “vero” Vietnam ma dei videogiochi di guerra, che non sa più inserirsi nella società perché è abituato a ragionare in modo videoludico… Dài, si scrive da solo!!! ^_^

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti hai fatto benissimo a limitarti ai “rambi ufficiali”, che già mi sembrano incredibilmente tanti: se prendevi pure i “ramboidi” non si finiva più 😛

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  2. Zio Portillo ha detto:

    A parte il cabinato con l’uzi (e si litigava pesante per non essere Trautman!), non credo di aver giocato ad altro…

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  3. redbavon ha detto:

    La maledizione dei “tie-in” scorre potente nei videogiochi di Rambo. Salvo solo Rambo III per Sega Mega Drive.
    Di spara-tutto del genere c’era l’imbarazzo della scelta e Rambo ci faceva la figura della mammoletta.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Tutti i videogiocatori che ho conosciuto si sono dimostrati molto critici sui tie-in, mentre invece gli amanti del cinema sono disposti alla peggior cialtronata fetente pur di ritrovare i propri miti: possibile la soluzione non la si veda, malgrado sia sotto gli occhi? Invece di fare filmacci zozzi, non è meglio un videogioco per ritrovare “cristallizzati” e per sempre identici i propri eroi? Invece ognuno vuole il proprio medium non sembra esistere una terra condivisa: una Transmediana…

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      • Il Moro ha detto:

        Ci sarebbe l’esempio del gioco di “ritorno al futuro”, uscito nel 2010 o giù di lì, un punta e clicca che è anche il seguito ufficiale della trilogia e di cui in genere si parla abbastanza bene, io non non ci ho mai giocato.

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Il post tuttavia non è certo stato monotono! Se mi trascini nel mondo dei videogiochi anni ’80, mi spruzzi un po’ di Commodore 64, ci metti un pizzico (più di un pizzico, via) di Rambo…mi conquisti! Nostalgia canaglia, eppur dolce. Il balzo temporale nei 2000 mi ha fatto perdere quantitativi di romanticismo ma comunque ne avevo già immagazzinato a iosa! 🙂

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  5. Pietro Sabatelli ha detto:

    Conosco nessuno, giocato nessuno, però davvero interessante tutto quanto 😉

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  6. pirkaf76 ha detto:

    Oddio, quanti ricordi!
    Fino a quello del 1989 li giocai tutti.

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  7. Giuseppe ha detto:

    Interessante e dettagliata parata di videogiochi rambeschi… Compreso pure lo sprazzo fantasy di Trautman la rana 😉
    Io, però, lo sforzo di rifarmi in qualche modo pure al quarto film l’avrei fatto: a parte il primo e migliore -in assoluto- Rambo, dopotutto, non stiamo parlando di una saga comprendente chissà quali capolavori tali da dover stabilire sul serio quale fosse il più o il meno adatto a una trasposizione videoludica (Vietnam, Afghanistan o Birmania alla fine John Rambo fa quello che deve e che sa fare meglio) 😉

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  8. Pingback: Rambo – Un blogtour che non ve lo sognate | Il Zinefilo

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