Il mistero della piramide (1955) Gianni e Pinotto contro la mummia

È arrivato in Italia il nuovo film di Tom Cruise, The Mummy, e quindi è il momento di un bel Ciclo Mummie a blog unificati (cliccate sull’immagine sotto per saperne di più).

«Ricordo che mio padre, un paio d’anni prima di morire, mi diceva di aver sempre sognato di ricoprire parti drammatiche. […] Non ha mai avuto la possibilità di farlo ed è triste, perché penso che sarebbe stato bravissimo.»

Così Paddy Costello ricorda i rimpianti di suo padre, Lou Costello, che alla fine della sua carriera – nel 1956, a soli cinquant’anni – si era reso conto che sarebbe stato sempre e solo Pinotto. Sognava ruoli drammatici e sognava di cantare a Broadway: nel 1959 la morte mise fine ad ambizioni impossibili da realizzare.
Gianni e Pinotto banditi col botto (Dance with Me, Henry, 1956) è considerato “atroce” (atrocious) anche dai biografi, quindi l’ultimo film della coppia comica può considerarsi Abbott and Costello Meet the Mummy, uscito in patria il 23 maggio (altri dicono 23 giugno) 1955, quasi a festeggiare i loro quindici anni di carriera.

Gianni e Pinotto all’ultimo scontro coi mostri Universal

In realtà la loro carriera è già bella che finita, ma ancora non se ne sono accorti. L’età, l’alcol e la malattia sono compagni di viaggio impietosi, lo stesso dopo il film i due comici vanno a bussare alla Universal: è ora di alzare il loro compenso. I dirigenti rispondono che è invece ora di salutarsi, e questo rimane l’ultimo film per la major: dopo un altro fallimentare film insieme, la coppia Gianni e Pinotto è ufficialmente finita. Ufficiosamente, però, da tempo i due non erano più una coppia.
L’altra figlia di Lou, Chris Costello, per la biografia Lou’s on First (1981) intervista l’attore Michael Ansara – co-protagonista di questo Meet the Mummy – il quale racconta che i due avevano smesso di comunicare fuori dal set: quando il regista gridava “stop”, prendevano direzioni diverse senza neanche guardarsi.
Sembra essere il triste destino di tutte le grandi coppie comiche…

Per fortuna si è persa l’usanza di colorare a mano le foto in bianco e nero

Il 22 agosto 1960 il film esce nelle sale italiane con il titolo Gianni e Pinotto nel mistero della piramide, che ben presto diventa semplicemente Il mistero della piramide.
Gira per un paio d’anni nei cinema e il 16 settembre 1983 inizia la sua vita televisiva, presentato alle 10.30 di mattina su Telestudio.
Nel 2009 la Hobby&Work lo presenta in DVD mentre il numero 40 della collana “24 Cinema” (del quotidiano “Il Sole 24 ore”) presenta il film in data imprecisata. Infine la Sinister Film il 16 febbraio 2016 lo ristampa in “versione restaurata” nella sua collana “Horror d’essai”, che non mi sembra proprio la più adatta…

Splendido titolo italiano, omaggio a “Italian credits

Il film si apre con Gianni e Pinotto (Bud Abbott e Lou Costello) che in Egitto vanno in un locale ad assistere ad una danza acrobatica, una di quelle dove i ballerini si scassano la roba in testa e dove si impegnano in stunt degni del miglior film d’arti marziali. Doveva essere di moda, visto che è un tipo di danza che viene parodiata dal nostro Totò le Mokò (1949).

Ok, un momento: chi è Gianni e chi Pinotto?

Nel locale intanto il dottor Gustav Zoomer (Kurt Katch) sta raccontando a cani e porci di aver recuperato la mummia di Klaris – che nel ciclo di dieci anni prima era noto come Kharis – la quale lo aiuterà a trovare la famosa tomba della principessa Ara – che prima era Ananka. Dire queste cose a gran voce significa attirarsi l’attenzione dei loschi adepti di una setta segreta che vuole lasciare riposare in pace la principessa: la setta è guidata da Madame Rontru (Marie Windsor), che per motivi misteriosi il doppiaggio italiano rende con Zora.

Klaris? Ma non eri Kharis?

A parte alcune scene, la mummia – interpretata dallo spaventosamente prolifico Eddie Parker – ha davvero poco peso nella storia: è solo un simpatico espediente per il finale spumeggiante, dove Pinotto corre gridando per i meandri di una tomba egizia, inseguito da Gianni vestito da mummia, un cattivo vestito da mummia e Klaris, la mummia vera, in una commedia degli equivoci non proprio riuscita ma apprezzabile.
Il resto è una triste sequenza di gag che forse andavano bene per i bambini ma che onestamente non mi sembrano degne di essere ricordate.

Indovinate un po’ la reazione di Pinotto?

A causa dell’alcolismo Bud Abbott è ingrassato tanto quanto il collega Lou Costello, il quale durante le riprese soffre di una febbre reumatica per cui il medico gli aveva sconsigliato di lavorare, e di lanciarsi nei capitomboli che facevano parte della sua comicità. L’attore se n’è infischiato e ha fatto quello che tutti gli attori dicono alla stampa: ha eseguito personalmente i propri stunt. A parte sedersi d’improvviso su una sedia, in realtà Costello non fa altro: tutte le scene movimentate sono palesemente interpretate da stuntman.

Diciamo che si vede l’assenza del trucco di Jack Pierce

Divertente la scena in cui, scoperto che il medaglione egizio porta morte a chi lo possegga, Gianni e Pinotto al ristorante si inventano mille trucchi per mollarsi l’un l’altro l’impegnativo medaglione: è un piccolo tocco di cattiveria in due personaggi amici che crea la giusta atmosfera divertente.
Per il resto c’è Gianni che fa il brusco e Pinotto che fa le boccacce e grida, impegnandosi in scene per l’infanzia che sarebbe ingiusto giudicare oggi, visto che mi sa che erano fuori moda già nel ’55…

Non c’è riposo per la povera mummia, Khalis o Klaris che sia

Salutiamo dunque Gianni e Pinotto, gli unici comici al mondo ad essere entrati nella storia del baseball!
Chris Costello ha infatti calcolato che si aggira sulle 15 mila il numero di repliche dello sketch più famoso del duo: “Who’s on First”. («Chi gioca in prima base?» «Chi» «Chi gioca in prima base?» «Chi, gioca in prima base.» «Lo chiedi a me? Te l’ho chiesto prima io»…) Visto l’alto numero di omaggi e rimaneggiamenti della gag, diciamo che è una gran bella eredità.

Bibliografia

The Horror Spoofs of Abbott and Costello (2004) di Jeffrey S. Miller
Lou’s on First (1981) di Chris Costello e Raymond Strait

L.

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25 risposte a Il mistero della piramide (1955) Gianni e Pinotto contro la mummia

  1. Cassidy ha detto:

    Quando si parla del declino dei mostri della Universal, ma allo stesso tempo di quanto fossero diventati popolari presso il grande pubblico, questo è il film che viene sempre citato, non sono mai andato pazzo per Abbott & Costello, però ho apprezzato moltissimo questo tuo post pieno di retroscena, con gli aneddoti di produzione mi compri sempre facile 😉 Cheers

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  2. Denis ha detto:

    Si dovrebbe fare un post alle coppie scoppiate:Lewis e Martin,Stanlio e Ollio,Aykroid e Belushi,Franco e Ciccio non ricordo se c’è ne sono state altre comunque finisce sempre in mestizia

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ricordo anch’io che delusione, da bambino, quando vidi in non so più che spettacolo TV un litigio in diretta tra Franco e Ciccio. Quando lavori insieme a qualcuno per tanto tempo pare sia scontato che finisce ad odiarsi, anche ad alti livelli…

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    • Andrea87 ha detto:

      di “Franco e Ciccio” mi pare che si separarono anche per questioni artistiche: Ciccio aveva velleità più alte una volta diventato famoso, mentre l’amico Ciccio, che aveva conosciuto la fame nera (“divertente” un aneddoto raccontato dalla sorella in “come inguaiammo il cinema italiano”: aveva così fame che una volta, sotto le feste, arrivò a salare troppo la pasta e fagioli per far disgustare gli altri commensali e mangiare quindi di più… solo che gli altri avevano fame quanto lui e nessuno si lamentò del salatissimo pasto!) accettava ogni ruolo che gli offrivano, pur di fare cassa!
      Poi hanno fatto pace più volte, anche grazie all’amico comune Baudo…

      Non sapevo invece che anche Stanlio & Ollio avessero litigato… di loro mi è rimasto impresso l’ultimo video girato pochi giorni prima della morte di Stan, gravemente segnato dalla malattia, e nonostante tutto avevano ancora voglia di scherzare!

      Alla fine, quindi, Bud & Terence furono tra le poche coppie a non scoppiare…

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      • Andrea87 ha detto:

        edit: era Franco quello che accettava tutti i ruoli

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mi hai fatto venir voglia di cercare una loro biografia ^_^

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ricordo benissimo quel video, se non sbaglio la prima volta che l’ho visto ero bambino, quando la RAI fece la celebre serie “Due teste senza cervello”. Che impressione vedere Ollio così magro…
        Non so se Laurel e Hardy abbiano litigato, ma ricordo la separazione di Dean Martin e Jerry Lewis fu interrotta solo quando uscì la foto su un giornale scandalistico di Dean Martin devastato: la morte del figlio lo aveva annientato e ovviamente ogni dissidio con l’ex amico Lewis passò in secondo piano. Prima però anche i due avevano ambizioni differenti che alla fine li portarono a separarsi…

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Mi accodo ai commenti precedenti: mai visto un loro film. E quei pochi spezzoni che ogni tanto passano in TV mi paiono più che datati.
    E mi accodo pure a Denis qua sopra sulle “coppie scoppiate”. Tema molto interessante.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sono cresciuto convinto che le coppie comiche si divertissero un mondo anche dal vivo: che amarezza quando volta dopo volta ho scoperto che erano tutte dilaniate da conflitti interni insanabili. Forse la più famosa è Eduardo e Peppino, che oltre che duo comico erano fratelli: il loro odio reciproco durò decenni e portò Peppino a scrivere una biografia amara e crudele, per fortuna ormai quasi impossibile da trovare…

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      • Zio Portillo ha detto:

        Il mio “sverginamento” per quanto riguarda i comici è stato verso la metà degli anni ’90. Ero in prima o seconda superiore e nel ristorante di un mio amico andò a cena un famosissimo comico televisivo (molto in voga anche adesso tra l’altro). Naturalmente andammo a cena anche noi e scoprimmo che era un uomo timidissimo e “triste”. Zero verve, zero spunti e nemmeno una battuta.
        Rimanemmo di sasso.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Spesso pensiamo che i comici siano così anche nella vita vera, che se vai a cena da loro sono brillanti e spumeggianti, ma stando ai racconti che ho sentito la regola è invece quanto mi racconti. Se poi si moltiplica per due, nel caso dei duo comici, ecco che poi tutto esplode…

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  4. Mahatma K. B. ha detto:

    Grandissimi Abbott & Costello. Comicita’ semplice, ingenuotta ma molto efficace.
    Questo “Mistero della piramide” mi manca (recuperero’), ma “Il cervello di Frankenstein” e’ una delle migliori parodie horror mai fatte

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  5. Giuseppe ha detto:

    Jack Pierce non c’è, è vero, ma anche Bud Westmore non è tipo da prendere sottogamba 😉 Mentre invece non sono mai riuscito a NON prendere sottogamba la comicità di Abbott e Costello, fossero o meno abbinati ai mostri della Universal. Quanto all’eredità di quella gag, sarebbe d’accordo anche… Chi? Il Dottore. Dottore Chi? Chi, è il Dottore. Chi è il Dottore? Il Dottore, Chi! ecc.ecc. 😉
    Comunque, il duo ha seguito quella che -salvo rare eccezioni- è la trafila delle coppie comiche, dove umorismo e affiatamento finiscono sempre più per rimanere definitivamente circoscritti DENTRO i confini del set…

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  6. Andrea87 ha detto:

    non sapevo che la celebre battuta “Who’s on first?” ecc ecc fosse di Gianni e Pinotto… il 90% della popolazione (esclusi gli americani, credo) la conosce per via “indiretta” da Tom Cruise e Dustin Hoffman in Rain Man (da noi reso con un poco memorabile “CHI gioca in prima base? CHI!”)!

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