Stung (2015) Vespe Special per le vacanze

Punto. Che non è la fine del discorso, ma l’inizio. Stung, che è il passato di Sting: te lo ricordi il cantante? Prima pungeva, e ora… punto. Ha punto? No, proprio punto e basta. Ma sto divagando.
Stung è una deliziosa sorpresa da trovare nel catalogo di una casa distributrice italiana non propriamente nota per deliziose sorprese: di solito le nostre case sono più rastrelli che buttano in vetrina ciò che raccolgono in giro per giardini e tombini, senza stare troppo a guardare e tappandosi sempre il naso per il fetore. Stavolta però ci regalano le vespe mutanti assassine e quindi… come non si può essere grati?

Punto. Un titolo punto e basta.

Il giovane Benni Diez fa un po’ di tutto nell’industria cinematografica e nel 2015 ha voluto esordire come regista di un monster movie, ma non la solita roba di serie Z che ormai infesta l’home video, con i mostriciattoli fatti al PC di casa che non regalano altra emozione se non profondo disprezzo: no, Benni Diez vuole inondare lo schermo di bava, sangue, fluidi corporei e lattice. Insomma, vuole fare come hanno fatto i grandi, sporcandosi le mani.
Il risultato? Punto. No, non è la fine ma forse un bell’inizio.

Stung viene presentato all’americano Tribeca Film Festival il 17 aprile 2015 e poi si fa il solito giro dei festival, ronzando per il mondo.
Sound Mirror lo porta in DVD e Blu-ray dal 5 maggio 2017.

Spetta qua che te lo do io, il Vape!

La trama del film può essere scritta sul pungiglione di una vespa. Julia (Jessica Cook) e il suo dipendente Paul (Matt O’Leary) lavorano nel catering e durante una noiosa festa in una villa di ricconi arrivano vespe mutanti assassine e cominciano a massacrare tutti, usando i corpi umani per mutare in super-vespe giganti.
Ok, non credo ci sia altro da aggiungere…

Scrive giustamente Sean Plummer su “Rue Morgue” n. 159 (settembre 2015):

«Anni di esposizione a creature fatte malissimo (grazie, CGI!) hanno abbassato drasticamente le mie aspettative nei confronti del sotto-genere al punto che mi basta che la creatura sia anche solo vagamente passabile per dare un buon voto al film.»

Il recensore continua invece criticando questo film perché aveva per le mani a sorpresa delle ottime creature, che “da piccole” sono fatte come al solito al computer ma poi una volta cresciute sono mostroni veri e propri, e non le ha sapute sfruttare. In questa parte non sono d’accordo.
Stung è un piccolo film onesto che copia dai migliori e fa una coraggiosa e per me giusta Scelta di Sophie: se devo sacrificare qualcosa… tolgo la parte noiosa in cui i personaggi assediati dai mostri cominciano a raccontare storie della loro vita. Bravo, Benni, finalmente uno che ha capito che se non sai far parlare i tuoi personaggi… devi farli urlare!

Vi assicuro che la tipa non ci annoierà con il racconto della sua vita

Il film inizia con l’arrivo di piccole vespe e non si ferma più. Quelle crescono, diventano mostri che si mangiano tutti gli ospiti e inizia la più veloce notte d’assedio del cinema: 80 minuti puliti puliti privi di qualsiasi chiacchiera e di qualsiasi allungamento di brodo.
Da dove arrivano le vespe? Sono una mutazione genetica: contenti, ora? Chi se ne frega da dove arrivino: basta che versino fiumi di bava sanguinosa e facciano il loro mestiere, quindi… ok così!

Se c’è da sporcarsi di bava aliena, Lance è sempre pronto

Secondo voi, dei personaggi che sono chiusi in un edificio con dei mostri che usano i corpi umani per riprodursi… può non copiare Aliens (1986)? Andiamo, l’ho detto prima, il film copia dai migliori e Aliens è il migliore. Punto. Stung.

Vengono fuori dalle fottute pareti! (cit.)

E se la cosa non fosse chiara, ecco che nella villa troviamo il sindaco Caruthers interpretato da sua maestà Lance Henriksen, che quando i mostri tolgono la corrente comincia a urlare chiedendosi come possano farlo, essendo mostri: siete proprio sordi se non sentite Aliens urlato a pieni polmoni!

Di solito non faccio una bella fine in questi film…

Non rivelerò il finale, ma va detto che è una pungicata al cuore, perché il regista aveva costruito un gioiellino che l’ha portato a copiare Aliens in maniera vesposa, e non ha calcato la mano: al cinema non si scippa, si ruba!
Ma io dico, hai per le mani una Ripley che scende in cantina ad affrontare la regina delle vespe con una motosega… cazzo, hai oro colato per le mani, il 90% dei film degli ultimi vent’anni se la sognano un’occasione del genere… e risolvi tutto in pochi secondi? Eh no, non ci siamo, questo è un errore che non ti perdono, Benni Diez!

Si sente la mancanza della mano di Stan Winston, ma è una Vespa Regina di tutto rispetto

Come suo solito, Lance Henriksen regala oro al film e si è divertito un mondo, come racconta a “SciFi Now” n. 115 (gennaio 2016):

«È stato davvero divertente. Interpreto un sindaco alcolizzato che va a questa festa per raccogliere voti. Sento che non sarò rieletto quindi decido di lasciarmi andare, ed è allora che la merda colpisce il ventilatore! Mi è davvero piaciuto perché non ho mai fatto una commedia. Non dico che il mio personaggio sia divertente, ma lo sono le situazioni in cui si ritrova. Mi piacerebbe fare più commedie, in particolare con un regista che sappia come farle, perché ti mettono in situazioni davvero divertenti. Ma il mio senso dell’umorismo è in realtà parecchio strano.»

Affrontare una vespa mutante con la pala: se non è commedia questa!

Alla fin fine, sono pienamente d’accordo con la recensione che John Townsend ha scritto per “Starburst” n. 418 (novembre 2015):

«Stung è né più né meno di come te l’immagini. È un divertente film di mostri che si rifà a tutti i film di mostri giusti e, sebbene sia piacevole nella sua breve durata, non rimane a lungo nella memoria. È un film che troverà subito spazio in qualche palinsesto notturno al fianco di qualche altro film di mostri giganti. Da gustarsi con birra e amici.»

Lo spettacolo c’è e il film è divertente, e il fatto che vola via in un lampo non è necessariamente un male. Sono davvero molto lontani i tempi in cui i film di mostri potevano lasciarti qualcosa di buono: oggi ti lasciano solo tanto fastidio per aver buttato il tempo a vederli, quindi ben venga un titolo che invece ti ha strappato qualche sorriso.

Una Vespa Special che… toglie i problemi!

L.

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15 risposte a Stung (2015) Vespe Special per le vacanze

  1. Conte Gracula ha detto:

    Alcune cose che scrivi mi hanno fatto pensare a un B movie degli anni ’90, con le zecche mutanti e una si infila in un palestrato fatto di steroidi, con esiti esagerati XD

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    Non sono mai riuscito a scrivere ma non potrei essere più d’accordo, è un ottimo filmetto, un onestissimo “Monster movie” che dimostra di amare i film giusti, e poi se hai Lance nel cast, è cosa buona e giusta rifare “Aliens” cavolo! Si spera di rivedere Benni Diez alle prese con un lungometraggio presto, questo tipo di passione per il cinema di genere mi ha fatto pensare a “Slither” di James Gunn. Auguro a Diez la stessa parabola, magari senza il licenziamento Disneiano ecco 😉 Cheers

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Ottimo! Mi serviva qualcosa di breve e decente da recuperare. Questo STUNG me lo segno. Grazie Lucius!

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  4. Giuseppe ha detto:

    E’ un film in cui è non difficile fare il punto della situazione, perché in una situazione del genere viene punto chiunque 😉 Lo recupererò punto. E magari mi ascolterò pure qualche pezzo di Stung. Perché in passato Sting mi piaceva parecchio… 😛

    "Mi piace"

  5. Cerchidifumo ha detto:

    io Lance Henriksen l’ho molto apprezzato nella serie Millennium, vederlo qui ad uccidere “bacoli” mi fa un po’ specie, comunque è la classica marchetta fatta in nome del vil denaro. Quando invecchi devi comunque restare a galla 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Be’, Millennium è stato uno sbuffo d’inchiostro in una filmografia sterminata di circa 250 film, quasi tutti di serie dalla B alla Z. Direi che è stato strano vedere Lance in Millennium 😀
      Notoriamente è un attore molto disponibile a qualsiasi produzione ed essendo stra-adorato dal pubblico è il sogno di ogni produttore: per quanto possa essere brutto il tuo film, se c’è Lance guadagni punti a prescindere! ^^
      Questo film è troppo recente, ma quando recensisco nel blog un suo film antecedente al 2011 traduco per l’occasione qualche ricordo dell’attore preso dalla sua autobiografia “Not Bad for a Human”, uno dei più geniali titoli della storia ^
      ^

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  6. Pietro Sabatelli ha detto:

    E’ già in lista da tempo, e ora l’avanzamento è quindi automatico 😉

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  7. gioacchino di maio ha detto:

    Mi ricordo che la milf bellona della foto cerca di circuire il ragazzo delle bibite, ma fa una brutta fine con il pungiglione nell’occhio, una scena che fa una certa impressione (quasi quanto quella dell’occhio di Un chien andalou di Bonuel, ma non scomodiamo l’artista) . Ironia e divertimento folle fino alla fine con le mucche che cadono dal cielo. E poi c’è il persistente il ronzio per tutto il film. In queste giornate estive di calura evitiamo di fare picnic su terreni contaminati… 😉

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  8. Pingback: 80 anni per Lance Henriksen (2020) | Il Zinefilo

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