Liberty & Bash (1989) Crime Task Force

Dopo Strike Force (2003) come potevo continuare a festeggiare questo gennaio 2020 dedicato agli Eroi della Z? Be’, mi è sembrato un buon modo farlo con un’altra “Force”.

Piccole case portano il minuscolo Liberty & Bash nelle videoteche americane nel 1990, stando ad IMDb, che però ci informa come il film sia stato presentato in anteprima all’italiano MIFED nell’ottobre 1989.
L’unica apparizione sicura del film nel nostro Paese è sabato 23 ottobre 1993 sulla Italia1 dei tempi d’oro, che lo trasmette in seconda serata con il titolo Un poliziotto per amico: non esistono tracce di ulteriori passaggi televisivi.

Tanti titoli un solo filmaccio

Con un visto censura risalente al 2001, non si sa perché, il film riappare in DVD nel 2007 addirittura in due edizioni Stormovie, con il titolo Crime Task Force. La vendetta del mercenario: io conservo ovviamente quella con la “S” sulla costa, visto che ne colleziono i titoli. Se poi qualcuno un giorno scoprirà chi sia il fantomatico “mercenario” del titolo, me lo faccia sapere.

Titolo del DVD del 2007

Scritto e diretto da gente di passaggio, che per fortuna non ha fatto altri danni nel cinema, la storia del film parte quando Jesse (Richard Eden) si mette di nuovo nei guai con il potente boss Mister B (Charles Dierkop, storico caratterista noto per il naso schiacciatissimo), un signore della malavita nel vero senso della parola. Cioè ha una vita proprio mala, visto che il massimo del suo lusso è fare il bagno in una tinozza in un soggiorno di un metro quadrato, circondato da gente che lo guarda.

«Bello essere re» (cit.)

Malgrado lo spiantato Jesse abbia capito che è il momento di alzare i tacchi e stare più lontano possibile dal rutilante mondo della criminalità cittadina, non vuole seguire il buon consiglio datogli dalla sorella Melissa (Cheryl Paris): perché non chiama Liberty? Hanno fatto la guerra insieme, nella giungla. (O almeno questo è quello che hanno detto ai familiari quando sono tornati con una malattia venerea!)
Scopriamo così il protagonista del film, Liberty, interpretato da quel Miles O’Keeffe che scopro aver fatto più filmacci di genere di quanto mi aspettassi: l’unica volta che l’ho incontrato è come super-cattivo cialtrone di True Vengeance (1997), contro Daniel Berhardt.

Mi chiamo Liberty e porto sempre la bandiera stelle e strisce con me

Liberty è un avvocato della comunità che ha un modo tutto suo per recuperare i giovani spiantati della città: si impegna con il giudice a riaddrizzarli così da evitare loro una galera che non farebbe altro che rovinarli. Quale sarà mai il segreto di Liberty? Come fa a convincere i teppistelli cittadini ad abbandonare la via del crimine?
Semplice, una volta presi in custodia li infila sotto le ascelle muscolose del suo amico Bash, interpretato dai bicipiti di Lou Ferrigno.

Dov’è il giovane da raddrizzare, anche a costo di spezzarlo?

Non so se sia un tentativo maldestro di farci capire che Liberty e Bash sono amicissimi e si capiscono al volo, oppure un messaggio d’ammmòre nascosto: sta di fatto che per tutto il film ogni volta che i due si guardano… scatta un sorrisino malandrino che non ce la racconta giusta. Vuoi vedere che sotto quei pettorali d’acciaio batte un cuore ’nnammurato?

E non guardarmi con quegli occhi pieni di muscoli…

Il film a questo punto è finito, perché non c’è più altro da dire e si comincia a parlottare. La compagna di Liberty rimane incinta e parte un lungo e urticante pippone sul problema dell’aborto: oh, ragazzi, quaranta minuti di film d’azione dedicati ai problemi di coppia è un crimine, una vera infrazione penale. Nel senso che avete proprio rotto il cazzo!
Da simpatica occasione per risate grasse il film si trasforma in odioso amalgama di ciarpame casuale, con personaggi lasciati senza copione che vanno a casaccio e una storia d’amore che non c’entra una stra-mazza ma che in pratica occupa l’intero film.

Ma tu mi ami? Ma quanto mi ami?

La scelta è così stupida che fa il giro e diventa demenziale. Così quando la donna incinta finisce come al solito ostaggio del cattivo, Liberty arriva e non parla con il cattivo armato… no, parla con la compagna! E non puoi abortire, e non puoi pensare solo a te, e anch’io ho diritto a dire la mia, siamo in tre ormai, dobbiamo lasciare una prova del nostro amore quando saremo morti… Oh mio Dio, gli sparate per favore?
Se non altro la scena è così ridicola che diventa divertente: credo sia il primo caso in cui il buono ignora il cattivo perché considera più pericolosa la sua compagna che vuole abortire! Poi entra Hulk e spacca con la sua inutilità.

Hulk spacca con la forza del nulla

Lasciare Ferrigno a fare da comparsa e impostare l’intero film sui problemi di coppia di un tizio è una trovata devastante che distrugge tutto, ed è un peccato perché l’idea di un gruppo di giovani ex teppisti guidati da Hulk che ripulisce il quartiere dalla criminalità poteva essere una bombetta di storia.
Invece è solo una pernacchia fatta con le ascelle di Ferrigno…

L.

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18 risposte a Liberty & Bash (1989) Crime Task Force

  1. Zio Portillo ha detto:

    Domanda: ma quello che si vede riflesso nello specchio quando il super-Boss della mala si fa il bagno in soggiorno (complimenti per la carta da parati!) è uno scagnozzo o è un assistente con un copione in mano?

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  2. Cassidy ha detto:

    Dici bene, il soggetto di base è un idea niente male, sembra una variante su tema di quel vecchio telefilm “T and T” con beh, Mr. T come protagonista. Anche l’idea dell’ignorare il cattivo e parlare con l’ostaggio mi ricorda qualcosa che mi sembra di aver già visto, ma se in mezzo lo trasformi in una specie di roba sui casini dei rapporti di coppia, ma anche no grazie! Menzione speciale alla scena della vasca da bagno, è chiaro che nel copione dovesse essere una roba alla “Scarface”, ma diciamo che si nota una piccola differenza tra il desiderato e quello che è stato effettivamente girato 😉 Cheers

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Abbiamo Liberty che sta con Lou Ferrigno, ma ha la fidanzata di copertura – la donna schermo dantesca – incinta.
    Il supercattivo, un esibizionista che fa il bagno davanti a tutti (in una vasca in cui lo zio Jesse di Hazzard distillava alcolici clandestini) ha in realtà aperto un consultorio per aiutare donne in difficoltà, che lo vogliano oppure no – avevano finito i palestrati per velocizzare il processo?
    A me sembra che questo film abbia tutte le carte in regola… per essere Una pallottola spuntata apocrifa!

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  4. Kuku ha detto:

    Oddio che ridere: la vasca da bagno rossa (ma è di plastica?) con la gente che ti guarda! Ma che è?? E c’era pure l’occasione di fare un film d’azione con tematica bisex!
    Mi hai fatto schiattare al pensiero di questi che non cagano il cattivo perché devono parlare tra loro! XD

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahahahah! Il film sarà insostenibile dopo un po’, nonostante la solleticosa idea di base e l’umorismo involontario ma la tua recensione vale il prezzo del biglietto! E la scena della vasca da bagno…e i problemi di coppia che sviano il film…e “Non mi guardare con quegli occhi pieni di muscoli…”!!!! 😅🤣😁

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ahahh quegli sguardi a cuoricini fra i due personaggi sono ridicoli: forse stavano a simboleggiare la loro amicizia… o altro 😛
      Peccato per la lunga e noiosa storia di coppia, altrimenti sarebbe un film involontariamente comico.

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  6. Lorenzo ha detto:

    Miles O’Keeffe è il mitico Ator, come fai a non conoscerlo? 😀 Penso abbia iniziato interpretando Tarzan con Bo Derek, che pur essendo un filmaccio rispetto al resto della sua filmografia è da Oscar.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Odio il fantasy e l’ho sempre evitato come la peste, quindi le imprese di Ator le ho sempre bellamente ignorate 😀
      Invece il Tarzan con Bo Derek lo ricordo bene… ma non il volto di lui 😀 😀 😀

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      • Lorenzo ha detto:

        Quando andavo alle medie “Bolero Extasy” e “Tarzan”, che nessuno di noi aveva mai visto ovviamente per limiti di età e conseguenti restrizioni genitoriali, in classe erano avvolti da quel senso di proibito che ce li faceva immaginare come film al limite del pornografico… sicuramente rivisti oggi saranno al limite del ridicolo 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        “Bolero Extasy” ricordo il trailer, che bastava da solo a renderlo il film più bollente del decennio (ovviamente se lo rivedessi oggi mi farebbe ridere) mentre Tarzan l’ho visto in TV con i miei: nessuno di noi aveva idea delle scene hot di Bo Derek! Visto che non ne ricordo nessuna, mi sa che anche quelle erano leggerine… oppure la TV le ha censurate!

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    • Conte Gracula ha detto:

      Uh, Ator, cosa tiri fuori dalla tomba dei ricordi…

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  7. Giuseppe ha detto:

    Ahh, quei due: Keefe e Ferrigno dagli sguardi a cuoricigno (licenza poetica) 😛
    Ma quello su cui vorrei soffermarmi in particolare è “oh, ragazzi, quaranta minuti di film d’azione dedicati ai problemi di coppia è un crimine, una vera INFRAZIONE PENALE. Nel senso che avete proprio ROTTO IL CAZZO!”… cioè, dopo questa, a me cos’altro rimane da fare se non ritirarmi in rispettoso silenzio dinanzi al vincitore assoluto? 😀 😀

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  8. Pingback: Gennaio 2020: gli eroi della Z | Il Zinefilo

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