Echo Effect (2015) Chain of Command

L’estate sta finendo e CineSony si prende un attimo di pausa dalla milionesima replica di Seagal per tornare al buon vecchio Martedì Action.

Tutto il peggio che l’action di serie Z può offrire

Com’è noto, il canale 55 del digitale terrestre sta doppiando in esclusiva italiana alcuni minuscoli film action con nomi grossi in prodotti infinitesimali, cioè film difficilmente visibili senza l’uso di un microscopio elettronico.

Tanti minuscoli filmettini a riempire il palinsesto

Grazie alla consueta Leone Group (casa che in pratica fornisce almeno metà del palinsesto del canale) e alla sempre pessima Lionsgate, possiamo assistere ad uno dei pulviscoli della Clear Lake Entertainment che chiamare “film” mi sembra un po’ esagerato.
Uscito in patria l’8 settembre 2015, martedì 21 agosto 2018 CineSony presenta in esclusiva italiana Chain of Command, titolo alternativo di Echo Effect, l’ultimo prodotto diretto da quello specialista in filmini amatoriali che è Kevin Carraway, che abbiamo conosciuto con 7 Below (2012).

Non si sono neanche sprecati a tradurlo in italiano

Con la qualità di un filmino della prima comunione facciamo la conoscenza di un gruppo di reduci di una bruttezza esasperante: temo siano stati congedati per sciatteria e perché facevano crollare il morale della truppa.
Fra questi relitti umani, spezzati dalla vita molto più che dalla guerra, non si capisce come faccia a stare James Webster, che è sempre il cazzuto e in forma smagliante Michael Jai White.
È davvero impossibile che quei catorci umani siano stati compagni d’arme di White…

Malgrado la coppola, è sempre in forma smagliante

Webster si rende conto che i suoi commilitoni stanno morendo tutti di morte violenta, probabilmente uccisi da qualche estimatore del bello che proprio non sopporta persone così racchie. Fra questi c’è anche suo fratello.

Film dove l’allegria e la spensieratezza la fanno da padrone

Vi risparmio delle ridicole indagini e velocizzo una sceneggiatura scritta da un ubriaco: come lo spettatore capisce almeno due ore prima del protagonista, l’infame tenente Ross (Max Ryan) sta ammazzando i propri ex soldati perché deve recuprare una partita di droga e loro non vogliono dirgli dove sia.
Non stiamo parlando della droga di un boss colombiano: parliamo di forse un chilo o due di polvere bianca, non è un po’ esagerato massacrare un intero plotone? Tranquilli, nel film la vita umana non ha alcun valore.

Tante pose, ma poca azione

In un periodo in cui tutti i film sono pensati per bambini idioti di 10 anni, stupisce vedere un prodotto come questo dove la vita umana non solo non ha valore, ma non ha proprio senso. Webster è il buono eppure ammazza 50 persone come se si stesse togliendo dei sassolini dalle scarpe: sempre senza preoccuparsi dei corpi o delle indagini di una polizia assente. Alla fine della storia la città è svuotata, perché fra i cattivi e il buono Webster hanno sterminato la popolazione, ma nessuno sembra accorgersene.
Il sangue finto costa, e poi meno sangue c’è meno problemi dà la censura. Ecco dunque gli omicidi più strani della storia: senza alcuna enfasi Webster spara con la sua pistoletta finta e l’attore si accascia. Non una goccia di sangue, non un segno di dolore, non un fremito di muscoli. Niente. È come se si stesse giocando, tocchi l’amico e dici “morto”, e quello si siede.

Diciamo che White ha avuto combattimenti migliori

Webster ammazza chiunque incontri, anche semplici passanti, quindi a tutti gli effetti è il cattivo del film. La demente sceneggiatura non prova neanche a spiegarci perché questo assassino sociopatico incapace di provare empatia per le decine di vite umane che spezza come prendesse il caffè possa agire indisturbato comportandosi da “buono” della storia, ma in un paio di parole sembra di capire che Westber è tipo Rambo: un reduce con problemi a reinserirsi. In realtà il personaggio non ha problemi, ammazza tutti come respirasse e non ha il minimo rimorso.
Alla 150ª persona morta sparata, e siamo solo a metà film, confesso che la visione diventa parecchio fastidiosa.

Dài, che mi fai il solletico!

La puzza della sceneggiatura copre un’altra puzza, quella della balena spiaggiata che ha la faccia di Steve Austin. Il suo ruolo è così inutile e le sue battute così stupide che non vale la pena parlarne.
Sarebbe stato bello uno scontro fra White e Austin, ma White è un atleta e Austin è… boh, cos’è Austin? Quand’era vivo di sicuro non sapeva combattere, figuriamoci ora…

Austin che fa il cattivo: meglio di un purgante!

Un fan marziale malato come me di sicuro è contento che CineSony porti in esclusiva questa robaccia e la guardo con piacere, ma davvero siamo così lontani dalla mera sufficienza che non ricordo neanche come sia fatta. E io che mi lamentavo degli action della canadese Nasser: ma quelli sono Fellini, al confronto con gli altri!

Quel furgone… sarà una citazione?

In una scena White e Ryan si affrontano davanti ad un furgone degli SWAT: chissà se è una citazione del furgone di Tactical Force (2011), il film Nasser che White e Austin hanno fatto insieme e che all’epoca ho molto criticato: al confronto con ’sta roba è oro!

L.

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9 risposte a Echo Effect (2015) Chain of Command

  1. Zio Portillo ha detto:

    Pensa che è da due settimane circa che ho di nuovo problemi con l’antenna tv e il digitale terrestre non lo vedo, o se lo vedo è solo a spizzichi e bocconi. A casa mia funziona solo la parabola Sky. A sto punto non so neanch’io se chiamare il tecnico o soprassedere…
    Se però pure Sky mi inserisce i film bulgari di Seagal nell’On Demand, allora capisco che dalla Z non c’è scampo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Perché usi il “se”? 😀 Pensi che Sky sfugga alla potente mano di Seagal? 😀
      Scherzi a parte è un peccato che non vedi il digitale terrestre, perché al netto di tante porcate si possono trovare chicche del passato ed esclusive tradotte appositamente. Ok, siamo sempre nel mondo della Z, ma magari un giorno faranno anche qualcosa di pù decente 😉

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Forse è un richiamo a Ken il guerriero, dove i personaggi secondari morivano con un’intensità, guarda… come se si stesse rompendo una pignatta 😀

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Non c’è nulla da fare, siamo affetti dalla stessa smania: vediamo quei nomi nel cast, vediamo la dicitura “action”…e non sappiamo resistere! Anche se consapevoli delle sofferenze che ci procurerà la visione…più che ai milioni di morti ammazzati provocati dal nostro eroe! 🙂

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  4. Cassidy ha detto:

    La vera catena di comando è quella che dice, date tutto in mano a Michael Jai White, tanto nessuno tiene il suo passo 😉 Ma se escludiamo la stima per White, un vero disastro! Cheers

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  5. Giuseppe ha detto:

    In fondo capisco perché Tactical Force ti sembri oro, a confronto. In sintesi: lì teste (più o meno) di cuoio, qui invece teste di c…. 😛

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