Tactical Force (2011) Teste di cuoio

La Nasser Group e NGN Productions continuano a produrre filmucoli con Steve Austin che ora vengono tradotti in italiano dal nuovo canale terrestre tematico CineSony.

Tutto il peggio che l’action di serie Z può offrire

Domani sera, martedì 14 novembre 2017, andrà in onda Teste di cuoio, versione italiana di questo Tactical Force uscito in patria il 9 agosto 2011.

Il film è disponibile su Prime Video.

Ovviamente non c’è alcuna traccia di “tattica” nella trama

IMDb parla di circa 8 milioni di dollari di budget: mi rifiuto assolutamente di crederci, grasso che cola se hanno speso 8 dollari.
Il regista e sceneggiatore Adamo Paolo Cultraro – che come tutti i canadesi ha un nome italiano (?) – ha l’idea perfetta per un action movie: la totale cancellazione del concetto di “azione”. Il 90% del film si svolge in un’unica location, e quindi a meno che l’affitto del grande capannone non sia costato 8 milioni di dollari, quel budget è pura propaganda pubblicitaria.

A Good Day for Die Hungry! (cit.)

A Los Angeles opera una squadra SWAT particolarmente problematica: un gruppo di quattro amiconi caciaroni che fanno più danni dei criminali. Quando infatti quattro ladruncoli trasformano uno scippo in Quel pomeriggio di un giorno da cani, quando cioè una semplice rapina in un supermercato fa scomodare l’esercito con tanto di testate nucleari, arrivano gli SWAT e cominciano a picchiare gli ostaggi. Detta così sempra strano, ma pare sia la loro tecnica: una volta che l’ostaggio cade a terra, si può crivellare di colpi il ladruncolo.
Qualcuno potrebbe chiedersi perché arriva la SWAT e l’esercito e gli Avengers per dei semplici ladruncoli, e perché la soluzione sia lo sterminio, ma… ehi, siamo in America: sparare alla gente è nella Costituzione, quindi va bene così.

Il meglio del meglio che il peggio può offrire

Questo valoroso gruppo di eroi, protagonisti del film, è studiato a tavolino con il comitato delle pari opportunità. Abbiamo infatti:

  • 1) Blanco (interpretato dal croato Steve Bacic): è la quota europea che fa anche da quota ispanica, tanto so’ tutta ‘na razza. Diciamo che è il tizio vestito di rosso che esce col capitano Kirk ad ogni missione…
  • 2) Jannard (interpretata dalla canadese Lexa Doig): è la quota rosa, se no poi dicono che il cinema d’azione è maschilista. (Ovviamente il suo ruolo è abissalmente inutile.)
  • 3) Hunt (il mitico Michael Jai White): la quota nera ma anche la quota superbad, in pratica l’unico motivo per vedere il film, anche se l’attore dà il minimo di sé.
  • 4) Tate (l’americanissimo Steve Austin): ovviamente è un americano a guidare le varie etnie, sarebbe impossibile il contrario.

Dopo questo Bignami del politicamente corretto Cultrario ha uno sbotto d’acido: sapete che c’è di nuovo? Mo’ vi servo io…

Quattro criminali etnici e un demente apolide

Il gruppo di SWAT, punito per aver distrutto un supermercato ed aver massacrato i ladri, viene mandato ad esercitarsi in un capannone isolato, arrivando guarda caso quando una banda di mafiosi russi sta litigando con una banda di mafiosi per recuperare una misteriosa valigetta lì nascosta dal mellifluo Kenny (il canadese Michael Eklund, che faceva il viscido anche in Caccia all’uomo).
Ecco la formazione dei cattivi:

  • 1) Demetrius (il canadese Michael Shanks), tipico mafioso russo con la barbetta
  • 2) Ilya (la spigolosa canadese Candace Elaine), killer russa dal nome maschile.
  • 3) Storato (il compianto britannico Darren Shahlavi), tipico italiano latin lover.
  • 4) Lampone (il britannico Adrian Holmes), tipico italiano dalla pelle nera…

Ilya, l’assassina russa dal nome maschile. (Tipo Nikita…)

Insomma, un’arlecchinata che farebbe ridere, se non facesse piangere. E tutti questi personaggi passano ogni loro secondo in video a minacciarsi, a promettersi morte, che se ti muovi t’ammazzo, no t’ammazzo io, se parli ancora t’ammazzo, poi ammazzo lei, poi ammazzo lui, ma se voi ammazzate essi, costoro ammazzano talaltri. E poi si passa a dialoghi anche peggiori.

Grazie, Steve, per avermi invitato in questo filmaccio

Mentre questo minestrone di razze si lancia negli stereotipi più amati dal pubblico americano, i buoni si ritrovano assediati in un capannone con solo armi d’addestramento, cioè a salve. Come uscire da questa situazione? Ovvio: facendo il nulla più totale.
Per fortuna Steve Austin è campione del mondo di nulla, come lo fa lui il niente non lo fa nessuno: qui addirittura si lancia in ben due cariche addosso al nemico, entrando nel Guinness dei Primati come Nulla più totale. Perché è risaputo che se corri addosso a uno con la pistola, quello invece di sparare ti guarda e si fa atterrare da te. Perché tu sei Steve Austin, mica per altro.

Tranquilli, è solo una posa: in realtà non fa una mazza di niente

Non ho mai visto Austin sul ring ma temo che leggesse il giornale e sonnecchiasse, perché è un uomo che appare totalmente impedito a fare qualsiasi cosa che non sia respirare. E forse anche lì evita di farlo, perché troppo impegnativo. A parte dire due battutine fiacche, anche in questo film Austin riesce a non muovere neanche un dito.
Arriva il momento dello scontro finale contro il super-criminale mafioso Tagliaferro, e il problema è che è interpretato da Keith Jardine, che al contrario di Austin è davvero capace di fare cose che fanno male. Austin vs Jardine è come Manuel Fantoni vs King Kong: uno che chiacchiera contro uno che mena. Lo spettacolo è indecoroso: la bravura di Jardine è indiscutibile e il povero mma fighter deve picchiarsi da solo, perché Austin sta lì fermo a fare le facce contratte.

Le orecchie a cavolfiore suggeriscono chi è davvero cazzuto, in questo film

Per fortuna un minimo di soddisfazione arriva dallo scontro fra due titani: Michael Jai White e Darren Shahlavi. Due stili diversi – stabile e potente il primo, agile e fluido il secondo – che quindi garantiscono addirittura alcuni fotogrammi buoni!

Un minimo di soddisfazione marziale, ma giusto un fotogramma

Il soggetto era anche simpatico, ma ovviamente è tutto annacquato da cattivi che si minacciano e da buoni che fanno su e giù per le scale, e che quando sono nel seminterrato, circondati da un esercito di persone che li vogliono morti, camminano uniti poi Austin dice «ho sentito un rumore», e se ne va da solo. Ecco, questo è livello del film. Eppure fra le minchiatine di Austin è quasi quella migliore! (Il che è tutto dire)

L.

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40 risposte a Tactical Force (2011) Teste di cuoio

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Stavolta mi sono svegliato presto 🙂
    E ho fatto bene perchè le formazioni dei buoni e dei cattivi solleveranno il mio umore tutta la giornata! 🙂 🙂 🙂

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  2. Cassidy ha detto:

    Michael Jai White ha troppo carisma, il suo nome compare in locandina, ma deve aver chiesto di non mettere il suo volto, aveva già nasato la fregatura. Niente, nemmeno lui può alzare il livello di un film con il vecchio Stone Cold, pensare che gli basterebbe rifare al cinema il suo personaggio sul ring, sarebbe già un netto miglioramento! Cheers

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Stone Cold Steve Austin era un animale da ring. Carismatico, cinico, menefreghista delle regole e delle gerarchie. Ha fatto per il Wrestling a fine anni 90 (era “Attitude”) quello che Hulk Hogan ha fatto nei primi anni 80: trascinava le folle e vendeva il prodotto. Il simbolo, la faccia del Wrestling era Stone Cold.
    Lui che era la quintessenza del carisma, vederlo dismesso a fare filmettini del cavolo fa male al cuore. Lo scivolone capita a tutti (perfino DeNiro ha fatto “Rocky e Bullwinckle”…) ma Austin si limita a fare da comparsa in ogni singola pellicola! Capisco che le bollette e il mutuo non si pagano da soli ma neanche fare film così dove vai avanti a furia di minacce e non rifili manco uno schiaffone. The Rock è tra i top quanto eroe action&sentimenti e lui è irraggiungibile, ma cacchio, perfino a The Miz arrivano copioni decenti.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Oddio, dire che i film di The Miz sono migliori credo sia come sparare al cuore a Steve! 😀 Scherzi a parte, Austin forse non reputa valga la pena rischiare di farsi male sul set di un filmucolo – tipo i nostro calciatori che ai Mondiali fanno tappezzeria – ma per questo esistono gli stuntman professionisti: basta fare il gesto di un colpo, poi ci pensano loro a cadere facendo scena. Addirittura Seagal tira più tecniche di Austin, anche se ovviamente sono GIF animate a favore di camera.
      La cosa brutta è che Austin non dà spazio ai comprimari, se no poi si vede troppo che non fa nulla: abbiamo così ottimi atleti buttati via nell’inazione…

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    • Conte Gracula ha detto:

      De Niro l’ha pure prodotto, Rocky & Bullwinkle. Ci credeva – forse gli piaceva il cartone!
      Potrebbe essere uno spunto interessante, parlare dei film tratti da vecchi cartoni, ma a parte Rocky & Bullwinkle mi viene in mente solo Albertone…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        De Niro non è di quel film che deve vergognarsi, ma di cose meno appariscenti. Tipo “Cose nostre” o “Lo stagista inaspettato”: quella è roba che non avrebbe dovuto fare. Rocky è un semplice film per ragazzini come non ne mancano nella filmografia di un attore di lunga data.

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      • Conte Gracula ha detto:

        È un film innocuo con momento wannabe scaldacuore amarcird finale, solo che sono due personaggi non da film R&B – mischiare attori e cartoni non deve essere facile.

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      • Denis ha detto:

        Scrivi nella barra di ricerca il salto dello squalo e trovi il post con citato Rocky e Bullwinkle in cui il problema era che non un brutto film e che mal integrato il girato dal vero e l’animazione in 2d

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      • Conte Gracula ha detto:

        L’ho pure visto, una volta: ricordo che non raggiungeva nemmeno gli standard tecnici di Chi ha incastrato Roger Rabbit (mio amore d’infanzia) e insomma, se ti fai mangiare in testa dalla tecnica di un pur ottimo film di vent’anni fa circa, nonostante tu abbia anche De Niro nel cast – anche se in un ruolo piccino picciò – ecco, qualcosa non va.
        Inizi a sospettare che lo sfruttamento di una vecchia gloria abbia il sopravvento sulla lettera d’amore alla stessa, come minimo…

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      • Zio Portillo ha detto:

        Si, effettivamente Bob DeNiro di scheletri nell’armadio ne ha parecchi (“Nonno Scatenato” visto da poco su Sky è agghiacciante! Lo salvo solo per un paio di lati B niente male…). Ma quello che intendevo è: prendere un attore/atleta come Austin e non fargli fare nulla di nulla di fisico ma solo chiacchierare o minacciare è assurdo! Memorabili le 20 ore di martedì scorso disperso nei boschi a ricavare frecce dal rametti. Perfino quel pirl@ di The Miz che è un’unghia rispetto a Stone Cold, ha fatto un paio di filmetti più movimentati. Nulla di eclatante ma qualcosina in più c’era. Possibile che per una leggenda come Austin non ci sia un posticino al sole?
        Le ipotesi sono due: o c’è una totale carenza di copioni action che non c’è posto neanche come “scagnozzo generico 1”, oppure Austin ha un agente pessimo.

        P.S.: mi è venuto in mente mentre scrivevo questo papiro che Stone Cold conduce un programma tv (su DMax? Boh!) dove mette alla prova dei concorrenti su percorsi estremi in una sorta di sfida tra duri. Non mi ricordo il titolo e neanche in cosa consiste il programma però… Forse la carriera d’attore è un extra per arrotondare e fa qualche filmetto giusto per restare nel giro.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Purtroppo ho avuto la sfortuna di vedere quel programma, perché lo facevano in replica la domenica prima del filmaccio pomeridiano. Esattamente come i film, Austin chiacchiera e non fa niente: carica emotivamente gli avversari dicendo solo le banalità più banali e per il resto sta con l’orologio in mano a cronometrare quelli che davvero si fanno il mazzo.
        The Miz l’ho seguito per la sua saga del Marine, che è iniziata col botto con John Cena per poi diventare un dopo-lavoro per wrestler. Avendo a disposizione solo atleti che o non vogliono o non possono muoversi, alla fine sono action verbosi, fatti solo di dialoghi e scene perdi-tempo. Siamo davvero lontani dall’action anni ’90, dove gli attori si facevano il sederino a strisce e si lanciano in scene d’azione per minimo il 40% del film, e spesso di più. Dal Duemila si mettono in posa per la locandina e basta…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Magari si è stancato del gesto atletico e delle mazzate, chissà…

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      • Zio Portillo ha detto:

        Dai @Lucius e @Conte Gracula, abbiamo capito. Tutti dispiaciuti per Austin, due pacche sule spalle, due parole di conforto ma in fondo in fondo chissene… Avete però eluso la mia considerazione centrale: avete visto le chiappe nude delle tizie in “Nonno Scatenato”?

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      • Conte Gracula ha detto:

        Non ho proprio visto Nonno scatenato 😛 ancora non l’hanno passato in chiaro, al cinema non ci vado da quanto ho visto quel film in bianco e nero, col treno e la gente che scappa dalla sala perché sembra un treno vero!

        E ti dirò, se anche lo passassero in tv, non darei per scontato di vederlo 😛 da quando molti amici si sono spostati fuori per lavoro, il sabato trascorso a sparar battute sulla rumenta di Hollywood è solo un ricordo 😦

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ho visto quel film con un occhio solo, quindi non ricordo la scena che dici. Appena varerò la rubrica “Il Chiappofilo” correrò a ripescarlo 😀

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  4. Vincenzo ha detto:

    a chi devo scrivere per protestare ufficialmente per l’assenza della componente asiatica nel gruppo di eroi? 😀

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Poi ti chiedi perché il genere di menare cada nel dimenticatoio: qui c’è pure la modalità torneo, un “buono” per ogni cattivo!

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  6. Denis ha detto:

    Ma veramente Steve Autin dopo il gravissimo infortunio al collo del’97 faceva sul ring tre mosse in croce,solo che le faceva con intesità,sui forum di wrestling massacranò Hogan perchè era scarso tecnicamente,comunque il buon Stone Cold e l’uomo che salvò letteralmente la WWE dalla WcW e secondo e più adatto a fare il cattivo nei film .
    Comunque hanno pure rubato un mio titolo per un post^_^ http://www.fantascienza.com/22990/blade-runner-2049-gli-androidi-sognano-ancora-pecore-elettriche

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Austin dovrebbe fare quello che fa Bruce Willis da almeno vent’anni: apparire in minuscoli ruoli inutili, fai le tue faccette e te ne vai. Fai il cattivo, o il capo o il maestro, dici le tue cose e non devi fare niente. Invece Steve si presenta come action hero quindi si nota di più che non muove un muscolo…

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  7. Cristian Maritano ha detto:

    Sicuramente i suoi migliori film restano The Condemned e The Expendables….Austin comunque è sempre stato un attore/sportivo molto carismatico come Roddy Piper, Hulk Hogan e Jesse Ventura…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      In The Condemned raccoglie fiori e dà bacetti ai criminali, altro film di totale inattività spacciato per action 😀 Austin infatti nei Mercenari fa poco, e quello è il suo ruolo: la tappezzeria…
      Sul ring non l’ho mai visto, ci credo che sarà stato carismatico, ma in video è solo chiacchiere e diversivo, come cantava Frankie NRG 😉

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  8. Denis ha detto:

    Ho capito la WWE fa con i wrestler come sul ring li limita il parco mosse e nei film per non farli infortunare li fa solo parlare,comunque per Austin credo proprio che sia limitato per via proprio del
    brutto infortunio al collo del ’97 e per quel motivo che può usare solo la bocca….

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  9. Cumbrugliume ha detto:

    Uno in più per squadra e poteva scapparci la partita di calcetto, peccato!

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  10. Kukuviza ha detto:

    Hahaha, ma Manuel Fantoni di Borotalco? Sulle prima pensavo a qualche oscuro lottatore (non me ne intendo), ma poi ho detto…non sarà mica lui: Cesare Cuticchia???

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Proprio lui! ^_^ E’ il simbolo stesso del tipico contaballe – ne ho conosciuti a frotte, dal vivo! – di quello che ha fatto di tutto, però solo a chiacchiere. Ecco, la carriera di Steve Austin sembra la stessa di Manuel Fantone. «Un bel giorno salii su un ring battente bandiera liberiana» 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Potremmo chiamarlo Steve Fantoni o Manuel Austin, mi sembra più appropriato a questo punto 😛 Peccato, seriamente parlando, che continui a credersi -o che continuino a crederlo, il risultato non cambia- talmente capace di “mangiarsi” la scena da non lasciar nessuno spazio ad altri (attori marziali e non marziali COMUNQUE migliori di lui)… bah!
        P.S. Riguardo al budget di 8 milioni di dollari IMDB deve aver frainteso… molto più probabile che in fase di produzione qualcuno abbia fatto presente che “per farlo decentemente ‘sto film ci vogliono i dollari! I DOLLARI! I DOLLARI! (ribadendo il concetto per 8 milioni di volte)” 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Con Austin protagonista, temo che neanche 80 milioni basterebbero 😀

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