Nowhere to Land (2000) Volo 762: Codice rosso

Quando IRIS ti manda di notte un film di cui da dieci anni si era persa ogni traccia nei radar dell’aeronautica, uno zinefilo non può resistere al suo richiamo e merita di essere ampliata la rubrica sui “Disastri aerei“.

Il regista di Brooklyn Armand Mastroianni ha una carriera sterminata, sia al cinema che in TV, e proprio in questi anni è tornato alla ribalta con mille progetti in corso. A cavallo tra ’90 e Duemila stava lì a sfornare filmetti televisivi a spron battuto, come questo Nowhere to Land, trasmesso in patria americana il 12 marzo 2000.

Splendida copia d’annata, trovata nei peggiori bar di Caracas

Canale5 lo trasmette nella prima serata di martedì 12 giugno 2001 con il titolo Volo 762: Codice rosso. Replicato in prima serata esattamente un anno dopo (11 giugno 2002), dopo qualche anno passa ad Italia1, che lo trasmette in seconda serata (27 novembre 2007) e poi nel pomeriggio (8 giugno 2008): l’unico altro passaggio televisivo sicuro è quello su IRIS che ho registrato, all’alba del 25 aprile 2021.

Nel 2005, cioè nell’intervallo fra la trasmissione di Canale5 e Italia1, il film è rilevato dal distributore America Video Film e viene preso dalla nostrana MHE (Mondo Home Entertainment), che lo presenta in DVD nel luglio 2005 a noleggio, in vendita dall’ottobre successivo, divertendosi a cambiare il titolo il Nowhere to Land.

Splendida grafica regalataci l’altra notte da IRIS

Quando un amore finisce è sempre doloroso, ma quando molli un ingegnere chimico psicopatico e poi prendi l’aereo con il tuo nuovo marito… be’, una bombetta a bordo la devi mettere in conto.

Si sente bene, signore? Sembra abbia appena piazzato una bomba per vendetta

La tratta aerea Sydney-Los Angeles non eccelle per sicurezza nei controlli, visto che un tizio può entrare con un enorme souvenir di dieci chili pieno di esplosivo e nessuno se ne accorge. Poi il tizio lascia l’ingombrante ordigno sotto il sedile ed esce dall’aereo: la tizia che stava seduta vicino a lui non si accorge che è rimasto un casermone lì accanto con un conto alla rovescia indicato da cifre luminose. Mancava un rumore di ticchettio e poi la bomba da cartone animato era pronta: ma chi è l’attentatore, Gatto Silvestro? Eppure l’insano gesto funziona.

Impossibile accorgersi di un ordigno con tanto di conto alla rovescia luminoso

Se l’attentatore Deacon (Mark Lee) non avesse telefonato lui stesso alla centrale operativa avvertendo che aveva piazzato una bomba a bordo, nessuno se ne sarebbe accorto fino all’esplosione. Informato a un’ora dallo scoppio, il capitano Prescott (Jack Wagner) deve decidere il da farsi: quando c’è qualcosa di strano intorno a te e un uomo t’ha messo una bomba a bordo… chi chiamerai? Ernie Hudson!

Piantatela di citare Ghostbusters, non ci lavoro più da anni

Danny Gorlin (Ernie Hudson) è uno di quegli esperti che risolvono situazioni pericolose a distanza, standosene seduto alla sua scrivania con carta e matita: manco un computer gli hanno dato, a ’sto “specialista”, pensa quanto è importante il suo lavoro.
Gorlin non vuole mentire al capitano Prescott e gli spiega subito la situazione, di cui faccio un riassunto: «Morirete tutti, e morirete male. Quando ritroveremo i brandelli del vostro aereo, saranno ancora tutti tappezzati delle vostre budella». Insomma, Gorlin è uno di quelli che sanno tirare su una persona nel momento del bisogno.

Chiamate Cassidy e avvertitelo: siamo a bordo di una Bara Volante!

Arriva il momento in cui un capitano d’aereo non può limitarsi a stare seduto in cabina e fare discorsi incomprensibili al microfono, in un inglese imbarazzante: il capitano Prescott prende la situazione in mano e smette di guidare l’aereo, lasciandolo al suo ex collega pensionato… Oh, ma da dove arriva ora questo?
Giuro, non ho capito perché a un certo punto in cabina a guidare l’aereo c’è l’ex pilota in pensione Eller (James Sikking): ma scusa, c’è il secondo pilota Kim McGee (Christine Elise), perché non può guidare lei? Cos’è questo maschilismo per cui piuttosto che far guidare una femmina, addestrata ed autorizzata, chiamano un pilota in pensione che era a bordo? Boh…

Oh, guidate voi che io nun c’ho proprio voglia

Il capitano Prescott ora ha da fare, perché passerà l’intero film sdraiato per terra vicino alla bomba, nel tentativo di disinnescarla con le preziosissime indicazioni telefoniche di Gorlin, che gli dice robe del tipo «Boh, taglia il rosso, vediamo che succede». Giuro, non sto scherzando!
Quindi c’è un pilota non autorizzato che guida l’aereo e un capitano che invece di fare il lavoro per cui è stato addestrato si sta improvvisando artificiere: ma c’è qualcuno a bordo che stia facendo il suo lavoro?

È facile fare l’artificiere, basta tagliare fili a casaccio

Malgrado tutto, a sorpresa Matt Dorff scrive un’ottima sceneggiatura, per essere un prodottino televisivo senza pretese, e a un certo punto abbiamo interessanti trovate narrative a rendere ben condito il film, e a sorpresa devo dire che è stata una visione interessante: oserei dire addirittura appassionante nel finale, molto meno scontato del previsto.
Non rivelo nulla perché vi consiglio di recuperare il film (lo trovate facilmente nei peggiori bar di Caracas!) e gustarvi le trovate narrative per rendere interessante una trama che poteva essere sempliciotta e banalissima.

Una boma a bordo? E a me che me ne frega a me: io prendo il treno!

Controllate i vostri radar quando arriva la programmazione notturna dei canali Mediaset, perché è quando tutti dormono che l’emittente manda i prodotti migliori, nella speranza che nessuno li noti. Ma il Zinefilo veglia per voi!

L.

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10 risposte a Nowhere to Land (2000) Volo 762: Codice rosso

  1. Cassidy ha detto:

    Una bara volante? Non posso perdere la coincidenza con questo volo! 😉 Di norma nei film così è l’assistente di volo quella a cui tocca il compito di seguire le istruzioni via radio, ma forse era troppo facile lasciare il pilota in cabina di comando, complichiamoci inutilmente la vita! Certo che se l’attentatore avesse trovato occupato, sarebbe stata tanta fatica sprecata 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Si vede proprio che è stato girato in tempi “maschilisti”: la seconda pilota, peraltro interpretata da un volto noto dell’epoca, sta lì solo a fare tappezzeria! 😀
      Scherzi a parte è un film che merita, pur essendo un prodottino senza pretese, di sicuro più divertente della media dei film sulle… Bare Volanti ^_^

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  2. Madame Verdurin ha detto:

    Quando hanno chiamato Ernie Hudson sono morta dal ridere! Purtroppo questi film mi fanno sempre venire in mente L’Aereo più pazzo del mondo, ma se dici che il finale è interessante magari ci darei anche un’occhiata, ma vedo che in streaming non c’è, aspetterò un passaggio tv purché a un’ora decente, perchè io di solito la notte dormo tranquilla, sapendo che Lucius veglia su di noi per intercettare tutta la Z nottambula!

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    E chi l’avrebbe detto??? Parte come una recensione Z regalandoci sorrisi grazie alle trovate del film condite con la tua solita ironia (dalla bomba meno celata della storia alle attività alternative per cui nessun protagonista adempie alle proprie mansioni!) e poi, inaspettatamente, decolla (in tutti i sensi), in virtù dei positivo commento finale!
    Di conseguenza cercherò di recuperarlo, in attesa di ciò grazie al radar zinefilo che veglia per noi! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      L’opinione che ci si fa del film fino a metà viene del tutto ribaltata nella seconda metà, quando lo sceneggiatore si rifiuta di fare la solita roba vista mille volte e comincia ad impegnarsi in lodevoli sforzi narrativi. Rimane un prodottino minuscolo ma più dignitoso di quanto ci si potesse aspettare 😉

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Pensa le coincidenze. Ho ordinato ieri due nuove chiavette USB dallo zio Jeff Bezos perché anche l’ultima l’ho riempita di roba (che non guarderò mai…). Dovrebbero arrivare domani.
    Ora aspettiamo che il tizio dei palinsesti legga sto post e siamo pronti.

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