[Asylum] Flight 666 (2018)

Mi diverte pensare che qualche responsabile dei palinsesti del canale televisivo in chiaro Cielo legga questo blog, perché guarda caso non avevo mai sentito nominare il regista di serie Z Rob Pallatina, poi lo scorso dicembre ho recensito i suoi Alien Convergence (2017) ed Alien Siege (2018)… ed ecco che mercoledì 25 maggio 2022 il canale Cielo ci ha regalato una prima visione firmata da questo regista, sempre ovviamente targata The Asylum.

Cielo prende così Flight 666 (maggio 2018) e lo ribattezza Flight of Fear. Terrore ad alta quota.

Lo trovate anche su Prime Video, ma per ora solo a pagamento.

La grafica delle grandi occasioni!

Quando alla sceneggiatura c’è Jacob Cooney, autore di Apocalypse Pompeii (2014), Flight World War II (2015) o 3-Headed Shark Attack (2015), sapete già che avete scelto l’aereo sbagliato su cui imbarcarvi.

Questo è l’aereo Asylum: dritto all’inferno!

Un aereo per l’inferno: tutto in picchiata!

Un montaggio serrato, che fa onore a Pallatina (regista ma anche montatore), ci mostra velocemente che un pericoloso assassino seriale si è appena imbarcato sul nostro aereo. Lo potete riconoscere, è quello che legge King Rat (1962) di James Clavell, romanzo uscito in Italia sia come Qualcuno da odiare (Baldini e Castoldi 1966) che come Il re (Mondadori 1983), ristampato proprio lo scorso 2021 da Bompiani.
Un assassino che legge di un prigioniero di guerra così spietato, detto “il re”, da incutere timore sia ai suoi compagni di prigionia che ai carcerieri giapponesi… be’, probabilmente sta facendo un corso di aggiornamento.

La vogliamo piazzare una bella citazione letteraria?

Tranquilli, però, sull’aereo c’è anche Paul Logan, mitico eroe d’azione della Asylum che un tempo era chiamato a fare il protagonista e ora invece dobbiamo limitarci a gustarlo come “ospite d’onore”.
L’abbiamo visto affrontare lucertoloni ne La maledizione di Komodo (2004) e fare il robot implacabile in The Terminators (2009): qui si limita a scocciare una passeggera con le foto della figlioletta. Come cambiano gli eroi d’azione.

Qui è quando prendevo a calci un pescione assassino in Mega Piranha (2010)

Se già non bastasse il forte maltempo a rendere teso il volo, a un certo punto uno dei passeggeri comincia a lamentarsi di aver visto qualcosa fuori dall’oblò: sarà mica un gremlin, così citiamo il maestro Richard Matheson? No, purtroppo è solo uno spirito fumoso a forma di donna in mutande, quindi… niente di strano.
Del passeggero molesto si occupa Thad (Jose Rosete), una montagna di muscoli che afferma di essere un maresciallo dell’aria: il problema… è che è quello che all’inizio leggeva il romanzo di Clavell! Quanto possiamo fidarci di lui?

Tranquillo… a te ti curo io!

Il volo va di male in peggio, uno degli assistenti non fa in tempo a dire “Ci manca solo che salti la corrente” che… salta la corrente. Mi sa che a bordo qualcuno porta jella.
Intanto le strizzate d’occhio a Incubo a seimila metri (1962) di Richard Matheson si susseguono, e anche un altro passeggero comincia a vedere lo spirito volante fuori dall’oblò.

Ti prego, fa’ che non sia un gremlin… fa’ che non sia un gremlin…

Ah, meno male: non è un gremlin…

La situazione peggiora sempre di più e si fanno sempre più concrete le apparizioni ectoplasmatiche di donne discintamente vestite con espressioni poco felici sul volto… o almeno ciò che rimane del volto. Cosa ci vorranno comunicare?

Donna sfacciata (nel senso di “senza faccia”): cosa vuoi comunicarci?

Non posso raccontare oltre perché questo gioiellino va gustato appieno, con una sceneggiatura a sorpresa tutt’altro che stupida – come invece capita spesso con la Asylum degli ultimi anni, purtroppo – e una bella tensione fra i vari personaggi, fra i quali è davvero difficile capire di chi possiamo fidarci.
Bella tensione, colpo di scena da applauso e non escludo qualche strizzatona d’occhio finale a L’aereo più pazzo del mondo (1980): insomma, Asylum e Cielo ci regalano un inizio d’estate da applauso, con questa prima visione di Z al bacio.

Niente panico, niente panico… Ok, panico!

Ambientare un intero film all’interno di un piccolo aereo non è certo una novità, ma il problema è tirar fuori un prodottino che intrattenga: capita raramente, con le piccole case di serie Z, ma questo è uno di quei pochi casi in cui la formula funziona e il divertimento non molla fino all’ultima spettacolare scena.
Niente della carriera di Rob Pallatina aveva lasciato supporre sarebbe riuscito a tirar fuori un gioiellino simile, visto che ci ha abituati a stupidate imbarazzanti, ma è la prova che ogni tanto la serie Z sa ancora regalarci gioia grezza.

Visto che lo sceneggiatore Cooney ha appena firmato Titanic 666 (2022), mi rivolgo a Cielo: che ne dici di regalarci quest’altra prima visione?

L.

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14 risposte a [Asylum] Flight 666 (2018)

  1. Sam Simon ha detto:

    Se arriva pure Titanic 666 è chiaro che il Zinefilo ha un santo in par… Cielo! X–D

    (scusa, non ho saputo resistere)

    Comunque incredibile che Pallatina abbia aZZeccato un film!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Visti i suoi lavori precedenti, niente lasciava supporre che Pallatina facesse un film anche solo sopportabile, invece si è distratto e questo gli è venuto bene 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Ha fatto un film decente a sua insaputa, chiaramente!

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      • Giuseppe ha detto:

        E infatti mi ero detto che, essendo appunto di Pallatina, se l’avessi perso non sarebbe successo granché… mentre, invece, mi vieni a dire che ha addirittura fatto un film decente (sarà pure per caso, ma credevo che nemmeno per caso gli potesse succedere)! Citando Clavell e Matheson, per di più! Così adesso lo devo recuperare per forza (comunque su Cielo ripasserà, prima o poi) 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La Asylum ha fatto in modo che ci disamorassimo dei suoi film, abbiamo abbassato la guardia… e ZAC, ha colpito! ^_^
        Una visione la merita di sicuro.

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  2. Cassidy ha detto:

    Sempre giusto omaggiare il Maestro Matheson e sono convinto che chi organizza i palinsesti sia uno dei tuoi lettori (o lettrice), penso che presto su Cielo arriverà anche Titanic 666 😉 Cheers

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Lucius, mi hai convinto. Un film Asylum in pieno stile Asylum dei bei tempi è quello che ci vuole. Vedo di recuperarlo per vie traverse perché pagare per un film della Asylum anche no, grazie.

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Che bellezza! Poche ciance: presto sarà mio (nel senso di prossima visione)! Conoscendomi, puoi immaginarti quanto aspettativa si sia creata nella mia mente e nel mio cuore! Inoltre, al netto di un ciclo, quello su Screamers, che mi è piaciuto molto, ero un po’ in astinenza da recensioni profondamente Z. E per compensare ci vuole questo film…e Titanic 666: fateci questo regalo, per l’amor…di Cielo! 🙂

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  5. nicholas ha detto:

    io ho visto il trailer di Titanic 666 e non vedo l’ora di vederlo speriamo che presto arriverà su Cielo

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  6. nicholas ha detto:

    oppure potresti vedere Titanic 2 2010 con Bruce Davison se ti va

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  7. Pingback: [Books in Movies] Flight 666 (2018) | nonquelmarlowe

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