Incontriamoci a Las Vegas (1999)

Incontriamoci a Las VegasIl californiano Ron Shelton è l’uomo che ha il dono dello sfracelo: è riuscito a sbagliare tutti i film che ha creato in più di vent’anni di carriera eppure gliene fanno ancora girare!
Ha esordito nel 1988 sbagliando Bull Durham (1988) con Kevin Costner, ma non è colpa dell’attore: quando Shelton è tornato a dirigerlo nel 1996 in Tin Cup è stato un disastro lo stesso. Non vorrei citare l’imbarazzante Chi non salta bianco è (1992) con Wesley Snipes e Woody Harrelson: mi basta dire che a Ron Shelton affidano sempre grandi attori… e lui crea grandi sfraceli.
La Touchstone Pictures così decide di continuare il ciclo dei fallimenti e nel 1999 pare gli affidi 24 milioni di dollari – io non ci credo assolutamente! – per creare uno sfracelo fresco fresco, da scrivere e dirigere: Play It to the Bone.
Presentato in anteprima il 25 dicembre 1999, esce in patria il 10 gennaio 2000. Arriva nei cinema italiani il 4 febbraio 2000 con il titolo Incontriamoci a Las Vegas. Esce in VHS IIF e poi la 01 Distribution lo porta in DVD dal 30 novembre 2010.

Ancora una volta, no: non lo voglio il biscottone!

Ancora una volta, no: non lo voglio il biscottone!

Allora, c’è uno spagnolo, un texano e una canadese che vanno a Las Vegas. No, aspetta, detta così sembra una barzelletta, e magari qualcuno si aspetta di ridere alla fine: questo è un film comico dove non c’è assolutamente nulla da ridere, quindi non assomiglia lontanamente ad una barzelletta.
Mike Tyson (che fa un cameo insieme ad un milione di altri attori famosi) si esibisce a Las Vegas ma due pugili che gli aprono la serata sono messi contemporaneamente fuori combattimento: uno è strafatto dopo un festino di un’ora (ammazza che resistenza) e l’altro è morto in un incidente stradale.
Gli organizzatori sono disperati: in America ci sono tipo venti miliardi di pugili, dove li troviamo due al volo? Ma certo, ci sono due nullità in una palestra dall’altra parte del Continente, due falliti sfigati che non combattono da anni e anzi è facile non ne siano affatto capaci: chiamiamo loro.

Come dite? Un ridicolo MacGuffin? Va be', accettiamo uguale...

Come dite? Un ridicolo MacGuffin? Va be’, accettiamo uguale…

Con questo spunto totalmente delirante, che uccide l’attenzione dello spettatore già al quinto minuto del film, incontriamo Cesar Dominguez (Antonio Banderas) e Vince Boudreau (Woody Harrelson), una simpatica coppia di mattacchioni che sono così fastidiosamente NON divertenti che ti vien voglia di vederli morire a forza di pugnoni di Tyson!
Per motivi non meglio identificabili decidono di non andare in aereo a Las Vegas bensì di farsi un milione di chilometri in auto, così arrivano all’incontro belli riposati. Però sono due falliti e non hanno l’auto, così chiamano la loro ex ragazza Grace Pasic (Lolita Davidovich). Sì, ho detto “loro”, perché Grace è la ex di entrambi…
Dimenticandosi totalmente della boxe, inizia un buffonesco on the road insopportabile che sembra durare venti ore.

Siete pronti al viaggio più noioso e stupido della storia?

Siete pronti al viaggio più noioso e stupido della storia?

Banderas ed Harrelson non sono attori brillanti, quindi la parte dei simpatici matterelli a cui capitano cose strane e che reagiscono in modo buffo già ti fa rivoltare lo stomaco: se poi recitano più male di quanto mai abbiano recitato male nella loro carriera, allora il gioco è fatto.
Al gruppo per un po’ si unisce un’insopportabile Lucy Liu che fa la quarta matta del gruppo di matti, facendo cose senza senso e per fortuna andandosene a metà storia senza un perché.
124 eterni ed infiniti minuti di noiosissimo film passano con questa combriccola di dementi che fanno e dicono cose stupide credendo erroneamente di essere divertenti.

Il pugile con la scritta "pace" sulla schiena... questa doveva essere la trama!

Il pugile con la scritta “pace” sulla schiena… questa doveva essere la trama!

L’incontro finale non so giudicarlo, perché dopo l’eterno fastidio di un filmaccio tra i più brutti e stupidi della storia del mondo sono arrivato esausto a quello che doveva essere il cuore della storia: è tutto talmente odioso che magari invece Banderas e Harrelson combattono bene… ma a quel punto li odi talmente forte che vorresti vederli morire entrambi sul ring.
A Ron Shelton dovrebbe essere impedito di scrivere sceneggiature – come regista non è male – perché il risultato ti riempie così tanto il cuore di odio che poi… ti servono almeno tre film con Stephen Baldwin per ritrovare la pace interiore!

L.

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5 risposte a Incontriamoci a Las Vegas (1999)

  1. Cassidy ha detto:

    Visto una vota fa, più che altro per enorme stima nei confronti di Woody Harrelson, lo ricordo poco e male, già il fatto che non ne conservi memoria qualcosa vorrà pur dire no? 😉 Per il resto Shelton è un uomo di sport prestato al cinema, ma “Chi non salta bianco è” secondo me è un gran film, lo so sparami, ma da omino di Basket quella pellicola ha davvero il suo perchè 😉 Cheers!

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  2. loscalzo1979 ha detto:

    Poche pretese, abbastanza divertente

    Piace a 1 persona

  3. Pingback: White Men Can’t Jump (1992) Chi non salta, Cassidy è | Il Zinefilo

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