Il ragazzo dal kimono d’oro 4 (1992)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

Indicazioni: non “consumate” questa recensione nei momenti immediatamente precedenti o seguenti un pasto. Nel caso di scuola A vi bloccherebbe ogni accenno di appetito, nel caso di scuola B sareste probabilmente costretti a rigettare quanto ingurgitato pochi minuti prima.

Un nome, una garanzia…

Perché, signori e signore, qui si scende in abissi quasi insondabili, qui si affronta qualcosa di veramente urticante, qui si visiona un film talmente brutto e annichilente dal privarvi all’istante di ogni facoltà intellettiva trasformandovi, per osmosi con l’orribile, in uno Sgorbions. Insomma, mi cimento, con sommo disprezzo del pericolo, ne Il ragazzo dal kimono d’oro 4; e se già il capostipite provocava dolori lancinanti, figuriamoci questo epigono.

La grande creatività italiana

Beh, cosa dobbiamo figurarci ce lo suggerisce già l’inizio: il protagonista Larry Jones (interpretato dal carneade Ron Williams) ha appena conquistato il celeberrimo indumento al termine di un incontro nel quale gli effetti sonori dei suoi colpi sono così  assurdi da sembrare, più che pugni e calci, dei veri e propri cacciabombardieri F-35. Inoltre le musiche di sottofondo cambiano tonalità improvvisamente e senza giustificazione se non un addetto avvinazzato o affetto da personalità multiple. Le mie orecchie già sanguinano.

Solo un grande regista sa concepire grandi inquadrature

Lo sconfitto, Joe Carson, nel frattempo, viene deriso con immagini pubbliche che lo raffigurano in sedia a rotelle e battute da avanspettacolo: «Sembra che gli abbiano ricucito le palle e il culo». Comincio a somatizzare con i cattivi. E la mia empatia col lato oscuro prosegue quando compare l’amicone del kimono d’oro: dovrebbe essere la spalla comica, invece non fa una battuta degna di menzione e ha un fisico talmente inguardabile da parere una ziqqurat sovrappeso. Cominciano a grondare emoglobina anche i miei occhi. Ma non è ancora nulla!

Appena uno si chiede “Ma come vestivano nel ’92?”…

Ad un certo punto compare uno studente coreano, Bruce Wang, soprannominato il Drago di Seul (ahahah!), che prima, in un ristorante, rompe una pila di piatti dal nulla poi fa il gentiluomo con la sorella del protagonista; ok, sicuramente c’è qualcosa dietro e sicuramente è uno sciroccato deluxe. Tra l’altro, per circuire la menzionata sorella, dopo che si sono scontrati fortuitamente getta a terra un braccialetto per chiederle se è suo. Ma che scusa è? Ma il regista (tra l’altro il compatriota De Angelis) cosa aveva ingerito di tossico? In compenso, pure lei è un ricettacolo di stupidità: crede a tutte le sue fandonie, comprese novelle di amici bruciatisi vivi, ci amoreggia dopo un millisecondo e se ne frega di avere un ragazzo, il quale ragazzo essendo malato di orecchioni (!) ed avendo ora pure le corna, avrà assunto le sembianze di una creatura mitologica.

… la risposta è: “di merda”.

Quando si scopre che il coreano ha raggirato la “furba” fanciulla per umiliarla e consentire a Joe di realizzare la sua vendetta, le patacche filmiche si infittiscono: assistiamo a risse su risse, patetiche e col consueto effetto F-35, il citto tradito pensa di avere la sua rivalsa nel bimbominchionesco “rally della morte”, infine, si moltiplicano risate e pianti, ambasciatori di immane fastidio perché smodatamente forzati in una pellicola dove NESSUNO sa recitare. Mi pare di aver sentito una piccola esplosione nei pressi della mia scatola cranica, forse qualche neurone ha fatto comprensibilmente harakiri. L’unico lampo di luce in cotante tenebre è il cameo della leggenda porno Ron Jeremy come starter nel rally suddetto: quasi superfluo aggiungere che i suoi film “consueti” sono di qualità infinitamente superiore, anche a livello intellettivo, rispetto a quello in oggetto.

Una discarica come simbolo finale

Quando viene alfine stabilito il match risolutore tra protagonista e dragone coreano, veniamo a sapere che quest’ultimo conosce il “colpo del serpente” mentre il primo vuole imparare una mossa che, se eseguita male, rischia di provocarti la paralisi: i Paciocchini erano meno infantili di questo lungometraggio. Le fasi dell’allenamento sono coinvolgenti quanto un Chievo-Bologna di fine stagione a salvezza acquisita mentre l’antagonista punta un coltello contro la fidanzata di Larry e le dice «Ho deciso: dopo incontro diventerai mia ragazza». Mah. Tra tentativi di sabotaggio, battutone («Togliti quel kimono!» «Ma sotto ho solo le mutande!») e scontro finale su cui sorvolo volentieri, mi sento davvero provato. Il mio fisico è allo stremo, la nausea mi pervade, la mia mente è ottenebrata e temo di aver assunto le sembianze di uno Sgorbions. Stavolta ho davvero esagerato, accidenti a me.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

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45 risposte a Il ragazzo dal kimono d’oro 4 (1992)

  1. Cassidy ha detto:

    Ricordo quando li replicavano a rotazione, la mattina su Italia 1 questi film. Per me erano indistinguibili uno dall’altro, l’unico modo per riconoscerli era la presenza o meno del protagonista, che anni dopo ho scoperto essere Kim Rossi Stuart, uno che non si sa come, si è guadagnato una credibilità, malgrado due Kimoni d’oro e 47 Fantaghirò. Ecco la prossima sfida di Willy potrebbe essere questa, Fantaghirò 😛 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ho avuto l’onore (va be’, forse è un termine eccessivo) di vedere in diretta uno dei primi passaggi del primo kimono d’oro – su OdeonTV se non sbaglio – lanciato come fosse il filmone dell’anno e con un trailer da paura: il montatore aveva fatto miracoli, spacciandolo come un capolavoro! Quante risate, poi a vedero 😀

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      😂😂😂 Fantaghirò è troppo anche se forse c’è più azione che in film che si spacciano tali! 😂😃

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Bisogna inventare un nome da sgorbion per Willy… tipo Willy Neuronibrilli. Mi riservo di inventarne uno migliore, se l’ispirazione mi assiste, ma questo film l’ho visto una sola volta il secolo scorso e ricordo ben poco 😛
    Ma ricordo male, o c’era pure un telefilm?

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    P.s. Ma le immagini messe si riferiscono tutte al film in questione? Perché alcune non mi pare di riconoscerle 🤔

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      So che perdo in credibilità a dirlo, ma dal mio Archivio Segreto Marziale ho recuperato il film in questione e prese appositamente queste scene. Se poi l’ho catalogato male e il film non è il quarto episodio, questo è tutt’altro paio di braghe 😛

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Oddio! Hanno fatto pure il 4?!?! E pure il 5 e il 6?!?! E pure una serie di telefilm in 6 episodi?!?! Ma dove siamo arrivati signori mie, dove? E nessuno che pensa ai bambin… Pardon, al povero Willy e al povero Lucius che se li sono sorbiti e pure recensiti?

    Che cuor di leone che avete ragazzi! Il kimono d’oro dovrebbero darvelo a voi ad honorem!

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    • Conte Gracula ha detto:

      Prima devono imparare a fare film che stenderebbero un bue, il kimono viene dopo! 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il mio insano amore morboso per il collezionismo marziale mi ha portato ad avere in archivio addirittura la VHS originale del secondo film! Con Kim in persona! Cose che nessun umano dovrebbe avere…

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      • Zio Portillo ha detto:

        A fine anni ’80 le ragazzine nostrane uscivano pazze per questa merd@ di film! Kim Rossi Stuart gonfio pesto è stato quello che sarà a fine anni ’90 Di Caprio. Dovremmo esserne in qualche modo fieri di questa cosa. E invece perculiamo la serie manco fosse un cinepanettone qualsiasi… Siamo senza cuore!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Senza cuore sono gli autori di questo prodotto inguardabile, ma purtroppo quella era la qualità base dei filmacci italiani, pessime copie di successi esteri: paradossalmente questo Karate Kid all’italiana mi fece schifo subito invece all’inizio non disdegnai “Thunder”, il Rambo-spaghetti… Credo che al terzo suo seguito capii che stavo davvero rovistando nel secchione della spazzatura.

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      • Zio Portillo ha detto:

        Oddio! “Thunder”! Cosa hai riesumato? Il film con l’indiano amico di quello che faceva “Bulldozer” (non mi ricordo il nome…). Non lo vedo da… 25 anni? 30 anni? Pensa che ce l’avevo in una VHS da 240 minuti registrato da Odeon o 7 Gold (ex Telepadova) assieme a “Kamikaze” il film con Gianfranco Manfredi e Philippe Leroy. L’avrò consumata quella cassetta!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        All’epoca avrò avuto 14 o 15 anni, ignoravo la piaga degli spaghetti-remake, ricordo solo che sulla Guida TV c’era una foto fighissima che annunciava – mi sa proprio su Odeon! – un film in cui un indiano subiva angherie, gli girava il culo e scatenava una guerra. Roba da spendere tutta la paghetta per vederlo! Poi la settimana dopo (credo fosse di venerdì) la stessa guida annunciava il secondo film, e poi il terzo! (Non giurerei che fossero davvero 3, ma così mi dice la memoria.)
        Ricordo ancora il problema che mia madre aveva altri programmi per quel giorno e il videoregistratore era occupato: non erano mica gli anni Duemila, all’epoca i figli avevano SEMPRE torto! 😛 Non ricordo se i film sono riuscito a vederli quella volta o in qualche altro passaggio, ma ricordo che le trame e le foto di quella guida TV erano un richiamo irresistibile! Quando anni dopo mi è capitato di rivedere il film… quanta amara delusione…
        Però la colonna sonora di De Masi del primo film la considero ancora un capolavoro, e l’ho catturata per tenerla in mp3 😛

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      • Zio Portillo ha detto:

        Mi sa che il periodo è quello perché io ero sicuramente alle elementari perché ricordo che la videocasseta da 240 l’avrò passata ad ogni compagni di scuola (non classe, scuola!). E quindi mi sa che l’ho registrato proprio su Odeon Tv assieme a quell’altro osceno caposaldo della mia infanzia (Kamikaze).
        Posso dirti che agli occhi di un ragazzino di 9-10 anni, “Thunder” era una bomba! Inseguimenti, il nostro Thunder trascinato da una jeep, elicotteri, spari, bazookate, vetrine sfondate a testate, il cattivo che è il sergente americano di Bulldozer e il poliziotto buono è Spitz sempre di “Lo Chiamavano Bulldozer”. Dai, come poteva non piacermi?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Condivido in pieno, e Kamikaze lo adoravo anch’io: ricordo la soddisfazione quando nei primi Novanta uscì in VHS allegato a qualche giornale, finalmente ce l’avevo con una cover ufficiale!
        Se consideri che Thunder è del 1983, in pratica ha gli stessi mezzi del Rambo originale e all’epoca l’Italia aveva a disposizione un esercito di figuranti e caratteristi anche americani a cui affidarsi per i propri prodotti, da doppiare poi a livello professionale. Era un prodotto tecnicamente ottimo ma davvero figlio dell’Italian Z…
        Visto che registravamo film praticamente nello stesso periodo, te lo ricordi “Indio” (1989)? Era una specie di Rambo ambientalista, e se Thunder era indiano, lui… era indio! E le tramette in giro erano un capolavoro, il concetto che passavano era del tipo: a forza di abbattere alberi nell’Amazzonia… un amazzone si è incazzato! 😀 Pensa che non riesco a ricordare se l’ho visto davvero, ma all’epoca almeno la locandina girava parecchio.

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      • Zio Portillo ha detto:

        Ovvio che me lo ricordo! Quel tuffo dalla cascata al rallenty me lo ricordo benissimo! Anche il più micragnoso B-Movie come “Indio” aveva una batteria di effetti da far impallidire le produzioni medio-grosse odierne. Non mi stupirebbe scoprire che “Indio” è stato veramente girato in qualche località esotica del sud-America, come “Thunder” in Arizona e via via discorrendo.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sììì il tuffo al rallenty molto ramboso! Che ricordi…
        IMDb dice che è stato girato in Argentina, comunque Margheriti di sicuro sceglieva sempre location esotiche molto efficaci.

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      • Zio Portillo ha detto:

        Mi è partito il commento incompleto. Ricordo benissimo il tuffo dalla cascata ma non mi ricordo molto altro. Tipo gli attori. Non me li ricordo per nulla…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quelli neanch’io, ma mi sa che era il meno 😛

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Grazie per pensare a me è Lucius! Grazie per la comprensione! E grazie per il kimono ad honorem 😎😃😃😃!

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  5. pirkaf76 ha detto:

    Era un trash amabile.
    Non rinnego di aver visto tutta la saga.
    Chi da bambino non si sporca? 😛

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  6. Giuseppe ha detto:

    Willy, questo è uno di quei film di livello tale da riuscire benissimo a contro-recensirsi da soli…
    “Togliti il kimono!”
    “Ma sotto ho solo le mutande!”
    “E allora togliti le mutande ma tieniti il kimono!”
    “Non posso togliermi le mutande! Sono l’unica cosa che impedisce alle mie palle di cascare… chiara reazione psicosomatica derivante dal non poterne più di fingere di recitare in questa “pellicola alla Ron Jeremy” *
    SBRAAANG! BOOOMM! SVOOOSH!
    “Però, che calci e che pugni potenti che c’hai”
    “Guarda che non ero io: sono appena passati degli F35…”
    * Film del cazzo. Dal che si deduce che pure il colpo del serpente potrebbe essere un omaggio alle ben poco marziali tecniche di Jeremy. Divertenti, certo, ma ben poco marziali 😀

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  7. Giuseppe ha detto:

    “Indio”? Ma non c’era dentro pure Marvin Hagler oltre al figlio di Anthony Quinn (Francesco Quinn) e a Brian Dennehy? Ah, che bei tempi…

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  8. Pietro Sabatelli ha detto:

    Ne hanno fatto quattro? io al massimo mi ricordo il primo…e neanche tanto bene..

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