Extremity (2017) La guerriera monca

Tutta la potenza epica di Daniel Warren Johnson

Torno a parlare di fumetti perché nella mia opera di riscoperta di quel genio chiamato Daniel Warren Johnson ho trovato un’altra sua chicca: credo che lui scelga i soggetti delle sue saghe in base ai miei gusti!
Dopo Murder Falcon (2018), il miglior fumetto del mondo, e Dead Earth (2020), con la più ammaccata Wonder Woman di sempre, scopro una nuova delizia dell’autore. La storia di una guerriera monca che va ad arricchire la schiera dei Maestri sciancati.

Gli eroi con qualcosa in meno, ma tanto cuore in più

La saga di dodici numeri Extremity (Image Comics) inizia nel marzo 2017 e si conclude nel marzo 2018, facendo parecchio male. Come ogni storia di Johnson, parla di persone che hanno perso ciò che amano, ma stavolta c’è di più. Hanno perso ciò che le rende umane.

È la storia di un re che non è più un re. Un tempo era un uomo buono, un marito amorevole e un padre di famiglia affettuoso. Poi sono arrivati i nemici. Perché anche nel mondo futuro, forse post-atomico o forse in una realtà parallela, ci sono sempre dei nemici. E più sono uguali, più sono nemici.
Il mondo è vasto ma la convivenza è fatta solo di guerra. Con nemici che arrivano e davanti agli occhi del re uccidono la moglie e mutilano la figlia. La corona del re, ora, è fatta dei denti estratti ai nemici, in eterna vendetta.

Una corona da portare sulla faccia, fatta per ricordare la vendetta

È la storia di una principessa che non è più una principessa. Quello post-atomico o parallelo è un mondo povero, arido, rurale, ma Thea è nata nel castello del re e sin da subito è stata battezzata “artista” da una delle guide spirituali del suo popolo. Per la sua abilità di produrre disegni che fanno bene al cuore della gente a cui li regala: per lo più ritratti di persone amate, da tenere con sé.

Un castello povero, ma più che sufficiente per una disegnatrice

Disegno dopo disegno, Thea riempie il cuore del suo popolo, finché arriva il nemico e le strappa la mano destra. Si può disegnare con la sinistra… ma il risultato non riempie il cuore di nessuno, se non di amarezza.

La mano sinistra non serve per disegnare… ma per la vendetta

Con un impianto multiuso al posto della mano destra, la principessa artista è morta: al suo posto c’è una guerriera monca.

La mano di un’artista che si trasforma in uno strumento di morte

La vendetta è scontata, la storia è impostata in modo che il lettore sia subito dalla parte di Thea e gli altri, i caduti di un regno colpito al cuore dai nemici. E i nemici meritano sempre di morire, al di là delle loro ragioni. Anche se la regina nemica è ferita esattamente quanto il re, e la principessa è mutilata come Thea: sono due civiltà uguali, e quindi si combattono fino alla morte. O peggio, fino ad uccidere in sé la propria umanità.

Quanto dovrà spingersi Thea nella sua vendetta prima di fermarsi? Quanto umanità dovrà perdere per strada in torture, menomazioni e dolore inflitto al nemico? Quando ascolterà quell’indegno del fratello, che sin da subito ha detto basta con la violenza?
Johnson è il signore dei mostri, quindi non può resistere a regalare un’ulteriore minaccia alle due popolazioni: un nemico comune che potrebbe essere il momento giusto per dimenticare il passato e fare fronte comune. Oppure l’occasione per lo sterminio totale.

Non è un fumetto di Johnson se non ci sono mostroni gigantoni!

Torna il tema caro a Johnson, dei personaggi feriti, dal cuore gonfio di dolore che però devono andare avanti a combattere, ma in più c’è il tema dei crippled masters, gli eroi menomati che devono decidere se piegarsi al peso di ciò che hanno perso o reagire epicamente davanti alle avversità. Thea è amareggiata e sofferente, e nella storia compirà gesti altamente biasimevoli, ma l’epica di Johnson è lì, sotto la polvere, ad aspettare il momento di entrare in azione.

In questo fumetto troverete cose incredibile, prodigi di sceneggiatura impensabili per qualsiasi altro autore, testimonianze di come sia ancora possibile scrivere una storia bella ed epica senza parlare per frasi fatte e utilizzando solo stereotipi: si può emozionare e portare il lettore in battaglia, dilaniandogli il cuore e facendogli sentire il sapore della violenza. Per poi regalargli il sollievo di immagini grandiose e grandiosi gesti.

Visto che è uscito anche in italiano per saldaPress (in due volumi, a gennaio e ottobre 2018, con la consueta traduzione del bravo Stefano Menchetti), non avete scuse: dovete recuperare il fumetto del vostro nuovo autore preferito.

L.

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8 risposte a Extremity (2017) La guerriera monca

  1. Cassidy ha detto:

    Già prenotato il volume, ormai si legge tutto quello che porta la firma di Johnson! Finché é in questo stato di grazia artistica bisogna godersi il suo lavoro 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non so quanto durerà, non so quanto ci metterà a farsi traviare dalla banalità del “normale”, ma finora va dritto sparato come un cometa! Paga sempre il suo tributo di cuore, carne e sangue e non tradisce mai: speriamo duri, perché abbiamo dannatamente bisogno di autori come Johnson!

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Davvero molto interessante, mi tenti…tornare al mio antico amore (i fumetti)!
    La storia mi ha preso da subito e poi la comparsa del mostrone gigantone, come potrai ben immaginare conoscendo i miei gusti, ha coronato il tutto!
    Molto molto bene! 🙂

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  3. Giuseppe ha detto:

    Livello sempre alto… Ah, se solo in edicola ci fosse più Johnson e meno tutine colorate 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Questi volumi credo arrivino solo in fumetteria, il che è come dire che sono inediti, visto lo sparuto numero di fumetterie in Italia. Peccato, perché Johnson è un titano: speriamo non si rovini presto.

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      • Giuseppe ha detto:

        Si spera non ceda mai alle lusinghe delle grandi case editrici (almeno per il momento direi che c’è riuscito, vedendo la sua personalissima Wonder Woman)…
        P.S. Essendo del 2018 entrambi, credo proprio siano arrivati esclusivamente in fumetteria: i tempi in cui si arrischiava a provare ancora la doppia distribuzione edicola/fumetteria sono finiti da un bel pezzo 😦

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il fatto che gli abbiano concesso una Diana così personale è un ottimo segno, c’è speranza che gli lascino le mani libere per farci sognare ancora 😉

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