Martial Girls 5. Cynthia Rothrock

Ripesco dai miei archivi uno speciale che curai per ThrillerMagazine (nella mia rubrica “CineFurious”) nel 2011, e che ripresento a puntate cercando di aggiornarlo.
La prima versione di questo pezzo è apparsa il 6 luglio 2011.

Martial Girls 5.
Cynthia Rothrock

mg5_cynthiaHo parlato di come il film Yes, Madam (1985) sia stato un momento di svolta per l’attrice Michelle Yeoh, ma lei è solo co-protagonista della pellicola: le fa da spalla un’altra eccezionale martial girl destinata a luminosa carriera occidentale, Cynthia Rothrock.
Cynthia nasce l’8 marzo (festa delle donne!) del 1957 a Washington (Delaware): è a tutt’oggi la più celebre interprete femminile occidentale di film di arti marziali. Nel 2003, come introduzione al dizionario di cinema VideoHound’s Dragon: Asian Action & Cult Flicks, la Rothrock stessa racconta la propria vita professionale: uso quel materiale per stilarne un ritratto.

Trascorre l’infanzia a Scranton, Pennsylvania, e ogni settimana raggiunge in auto New York per allenarsi con il maestro Shum Leung: dopo quattro ore di allenamento, maestro ed allieva se ne vanno a Chinatown per cenare e vedere un qualche film asiatico. I vecchi film di Hong Kong affascinano la ragazza, che sogna di poter eseguire lei stessa quelle coreografie.
il cinema è però ancora lontano. Si allena duramente e raggiunge molti traguardi, per cinque anni di seguito è campionessa di forme, dopo di che si ritira dalla competizione perché sente che non sarebbe mai stata battuta: a tutto il 2003 il suo record infatti è ancora insuperato. Nel 1982 per la prima volta una donna è ai vertici della classifica dei migliori atleti nel campo delle armi maschili. (All’epoca non c’era ancora una categoria femminile.)

mg5_cynthiaformsFa parte del West Coast Demonstration Team di Ernie Reyes – il cui figlio è il “cinesino” del film Yado (1985) – e proprio Reyes un giorno riceve la notizia che a Los Angeles stanno per tenersi delle audizioni: una compagnia di Hong Kong cerca volti nuovi per film d’azione. Malgrado sia specificato che si cercano attori maschi, Reyes vuole lo stesso mandare la Rothrock alle audizioni: la sua intuizione è vincente, perché la donna è subito contattata dalla compagnia cinese e messa sotto contratto di tre anni per tre film.

Finalmente Cynthia appare su grande schermo!

Finalmente Cynthia appare su grande schermo!

Il traguardo insperato si rivela deludente: passano due anni e quella compagnia non dà notizie di sé. La situazione si sblocca quando Peter Jennings invita la Rothrock a partecipare alla sua trasmissione televisiva “World News Tonight”. Si parla dei traguardi atletici della donna e lei dichiara di aver firmato per recitare nella città del cinema cinese: il servizio si chiude con il giornalista che esclama «Attenta Hong Kong: sta arrivando!»
Quando la trasmissione va in onda ad Hong Kong, caso vuole che la vede il regista-attore-produttore Sammo Hung: chiama l’amico Corey Yuen a Los Angeles e vuole sapere chi mai sia quella “nuova promessa”, quella tale Cynthia Rothrock. Senza saperlo, la fantomatica compagnia che non usò mai la donna come attrice fa in realtà la sua fortuna: Sammo rileva il contratto e chiama la Rothrock a recitare ad Hong Kong.

Una splendida coppia d'azione!

Una splendida coppia d’azione!

Nel 1985 Cynthia arriva nella capitale cinese del cinema, senza sapere una parola della lingua e senza conoscere nessuno. È convinta che le faranno indossare abiti tradizionali cinesi, le metteranno una sciabola in mano e la faranno combattere senza fine. «Interpreterai una ispettrice dall’Inghilterra» le dicono, invece, «e vestirai in jeans».
Il film è Yes, Madam, diretto da Corey Yuen e con protagonista Michelle Yeoh. La Rothrock è la co-protagonista straniera che, al suo arrivo in scena, è protagonista di una scena umoristica: tutti infatti danno per scontato che la bionda non capisca il cinese e la prendono in giro, mentre subito dopo lei rende chiara la padronanza con la lingua. Le cose però non vanno così sul set.

Una volta date alla Rothrock le battute in cinese, si inizia subito a girare: la donna, al suo primo ciak, è così nervosa che non fa altro che bofonchiare. Credeva che l’avrebbero rimproverata, invece esce fuori che sono tutti convinti stia recitando in inglese! Non importa, comunque: con sollievo l’attrice scopre che tutti vengono doppiati, quindi durante la scena può dire ciò che vuole.

Due giovani promesse marziali in Yes, Madam (1985)

Due giovani promesse marziali in Yes, Madam (1985)

«Non ho mai conosciuto il dolore finché non ho iniziato a girare film ad Hong Kong», ha detto la Rothrock. L’impegno fisico sul set è totale, e non si contano i piccoli incidenti sul set. Durante le riprese del combattimento finale la donna deve affrontare più persone contemporaneamente, ma un errore fa sì che uno stuntman la colpisse forte al naso: mentre il sangue esce copioso, il regista le dice che ora il suo naso è più bello!

Botte e lividi sono all’ordine del giorno, tanto che più d’una volta la Rothrock pensa che non sopravviverà alle riprese del film. «Ogni volta mi dicevo che quello sarebbe stato l’ultimo film, ma poi guarivo, vedevo il prodotto finito e non vedevo l’ora di cominciare a lavorare sul successivo».

Cynthia vs Sammo in Millionaire’s Express

Cynthia vs Sammo in Millionaire’s Express

Durante le riprese del film corale Millionaire’s Express (1986) di Sammo Hung, Cynthia deve colpire per finta alla testa uno stuntman che invece sbaglia le distanze: la donna, per non colpirlo sul serio, si vede costretta a deviare la tecnica rovinando la scena. Dopo una pesante sfuriata del regista, e dopo aver più volte avvertito lo stuntman di controllare la distanza, l’atleta segue le direttive di Sammo: «Prendi a calci quel tizio», e così fa. Colpisce sul serio lo stuntman che cade a terra: mentre fuoriesce il sangue, Sammo gioisce di felicità per l’ottima esecuzione della scena. Mentre la Rothrock si morde le mani dal senso di colpa, un tecnico l’avvicina e le fa notare che lo stuntman era quello che nel film precedente l’aveva colpita al naso!

L'angelica Cynthia di China O'Brien

L’angelica Cynthia di China O’Brien

Grazie ai ritmi frenetici di Hong Kong in pochi anni la Rothrock matura molte esperienze ed aggiunge un gran numero di film al proprio curriculum.
Fra combattimenti dolorosi e rischi di morte – in Blonde Fury (1989) di Hoi Mang si deve lanciare sul serio da un palazzo prima di una vera esplosione – il numero di film cresce vertiginosamente: all’inizio degli anni Novanta, con solo cinque anni di esperienza, ha qualcosa come quindici pellicole all’attivo.

Da angelo a furia bionda, sempre in China O'Brien

Da angelo a furia bionda, sempre in China O’Brien

Fra 1990 e ’91 il regista Robert Clouse (quello de I 3 dell’Operazione Drago) la sceglie insieme ad altri attori marziali per il dittico di China O’Brien (di cui solo il primo episodio è giunto in Italia, con il titolo Colpo marziale).
Sfruttando la forte moda marziale di questi anni – dovuta al successo di Van Damme – la donna riesce ad aggiungere un buon numero di film statunitensi al curriculum “cinese”. Comunque non ha mai tagliato i ponti: fino al 2000 ha ancora partecipato a produzioni di Hong Kong, come il piccolo Manhattan Chase diretto dal padre dei ninja movies Godfrey Ho.
Inoltre ha la lungimirante idea di comprare i diritti per la distribuzione negli USA dei film cinesi che la vedono più o meno protagonista.

Inquadratura tipicamente cinese per Manhattan Chase (2000)

Inquadratura tipicamente cinese per Manhattan Chase (2000)

Dopo una carriera americana negli anni Novanta – che vedremo più avanti – dal 2004 la Rothrock sembra scomparsa dal mondo di cinema e TV: vista l’esperienza di Hong Kong è lecito pensare che sia giunto il momento di riposarsi. Come fan marziali, però, non possiamo che augurarci di poter tornare ad ammirarla.

P.S.
Purtroppo dopo aver scritto questo pezzo, nel 2011, Cynthia è riapparsa… ma nel peggiore dei modi, come per esempio nel “martial gay” Badass (2013) o in una comparsata nella “asylata” Mercenarie (2014).

L.

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20 risposte a Martial Girls 5. Cynthia Rothrock

  1. Cassidy ha detto:

    Chi di naso ferisce, di naso perisce 😉 Bellissimo post, lo stavo aspettando lo speciale su Cynthia Rothrock, un cinque altissimo! 😉 Cheers

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  2. cumbrugliume ha detto:

    Cynthia! Vero mito della mia infanzia!

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  3. Giuseppe ha detto:

    Quando si dice “farsi le ossa” sul set: per la nostra Cynthia non era in senso figurato, anzi 😉
    Oggi non la si vede praticamente più in televisione (e anche Sammo Hung non è che se la passi poi tanto meglio)…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Di sicuro sono scomparsi dalla distribuzione italiana, ma Sammo continua ad apparire malgrado l’età. Cynthia ormai fa solo figuracce, tipo i film che ho citato, quindi è meglio che si ritiri…

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      • Giuseppe ha detto:

        Già… per quanto riguarda il Sammo “italiano”, ormai dobbiamo accontentarci delle briciole che ci passa Rai 4 con i capitoli di Ip Man successivi al primo, mi sa. Anche il telefilm “Martial law” pare che non se lo fili più nessuna emittente (in chiaro, perlomeno)… 😦

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  8. SAM ha detto:

    Ne approfitto per segnalarti una chicca : hai presente che nel blog di Bara Volante si è parlato de “il bambino d’oro” ?
    Bè, lì accennavo al fatto che esiste un rip-off fatto in Cina ( che esiste in italiano e che ho visto)
    Che c’entra con CinZiona nostra ?
    Ebbene , perché lei appare nel film (probabilmente è arrivato in italia per quello)!
    Dopo varie ricerche, sono riuscito a trovarlo, addirittura completo su YT ( ma in lingua originale)
    ed e’ PRINCE OF THE SUN (1990)

    Fantastica la trasformazione del cattivo nel Devilman di Go Nagai nel finale ( di cui il buon Go non saprà nulla)!
    Se penso che lo avevo registrato sulla RAI e poi cancellato…. mamma mia , chissà che rarità ho buttato alle ortiche. 😦

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Eh sì, quella registrazione RAI sarebbe stata una super-chicca 😉

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      • SAM ha detto:

        Anche perché questo film non lo conosce nessuno, persino sulla pagina wiki italiana di Cinthya non è riportato ( se non come inedito . Insomma, è proprio un sacro Graal della Z ).
        Alla faccia di chi dice che su internet si trova tutto .
        Chissà quanti altri film di serie Z sono arrivati in Italia e noi non lo sappiamo.
        Non hai uno qualche giornale dove puoi controllare l’uscita del film in Italia ?
        Lo hanno trasmesso su Rai 1 in seconda o terza serata in un periodo che va dal 1994 al 1999.
        Se chi legge ha voglia di stare a cercarlo …… cmq aspetto che prima o poi ci fai una recensione .
        Penso che una visione ne valga la pena.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Wikipedia non è una fonte sicura per le cose note, figuriamoci per qualcosa di così sfuggente come la distribuzione italiana di film asiatici. La pagina di Cynthia Rothrock l’ho creata io nel gennaio 2005, quando stabilire la sua filmografia italiana era impossibile. Oggi con l’aumentare degli archivi disponibili sarebbe da aggiornare: sentiti libero di farlo 😛
        La filmografia di Cynthia sciaborda di film poco noti, quindi non lo definirei Santo Graal: è un’attrice per lo più ignota in Italia, ancora oggi, ad esclusione di chi è stato appassionato di cinema marziale nei Novanta. Purtroppo siamo stati in pochi, e visto che da allora i film di Cynthia sono tutti scomparsi dall’Italia, direi che di Graal ne ha parecchi 😛

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  9. SAM ha detto:

    Santo Grall nel senso che di questo film non non si sapeva neppure della sua uscita italiana , figuriamoci quindi trovarlo in italiano.
    Gli altri film , bene o male, non so se rintracciabili nella nostra lingua, ma almeno l’anno di distribuzione e e il titolo italiano si sanno.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Si sanno perché alcuni appassionati (come me) hanno aggiornato i database on line, da Wikipedia a IMDb: sono film scomparsi nel nulla anni, ricordati solo da chi li ha registrati in TV e tenuto memoria. Chissà quanti ce ne siamo persi per strada. Povera Cynthia…

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