Triangle (2001) Mistero alle Bermuda

Mistero_BermudaQuando un grande professionista del cinema come Lewis Teague (basterebbe citare L’occhio del gatto e Il gioiello del Nilo per inquadrarlo) si ritrova a dirigere un piccolo filmetto televisivo come Triangle, il cinefilo muore un po’ dentro, mentre il Zinefilo si prepara ad un ricco filmaccio.

La rivista specialistica “Fangoria” nel n. 191 (aprile 2000) presenta varie anteprime di film in uscita, e cita questo The Triangle come diretto da William Grefé e scritto da John Shepard, sebbene nessuno di questi due nomi risulti alla fine davvero coinvolto nel progetto.
Il copyright della sceneggiatura di questo film è stato registrato dalla Orly Adelson Productions solo il 24 ottobre 2000, specificando però che le prime revisioni del testo risalgono al 25 agosto precedente. Non c’è firma di alcun autore, ma il 15 novembre successivo la casa deposita un copyright più esteso: «Bermuda triangle: a.k.a. The triangle / By Bing Howenstein.» L’8 dicembre cambia l’ordine del titolo: «The Triangle: a.k.a. Bermuda Triangle.»
Tutto questo per dire che il film anticipa ufficialmente i suoi “cloni” più famosi, come si vedrà più avanti.

Il film alla fine esce il 13 agosto 2001 e la Eagle Pictures porta in DVD italiano il 12 aprile 2002, ma esiste anche un DVD Edizioni Master con il titolo Mistero alle Bermuda: non sono riuscito a stabilirne la data. Visto che con questo titolo è stato trasmesso da Rai2 il 5 dicembre 2004, è probabile che l’edizione DVD alternativa risalga a questa data.

David Hewlett, Luke Perry e Dan Cortese

David Hewlett, Luke Perry e Dan Cortese

Il giovane e poco promettente Stu Sheridan (Luke Perry) organizza un viaggio di riposo e cazzeggio con gli amici Tommy Devane (Dan Cortese) e Gus Gruber (David Hewlett), ma all’ultimo è costretto ad invitare anche la fidanzata Julia Lee (Polly Shannon). Dove si va per rilassarsi? Ma che domande: ci buttiamo tutti nel Triangolo delle Bermude!
Affittata la barchetta più malmessa e scassata della zona, ingaggiato il più inaffidabile degli skipper – il capitano Louis Morgan (interpretato dallo storico caratterista Dorian Harewood) – si parte tutti per andare a mori’ ammazzati…

L'improbabile capitano Louis Morgan (Dorian Harewood)

L’improbabile capitano Louis Morgan (Dorian Harewood)

Dopo una scena particolarmente ispirata – durante un’immersione Julia si vede tirare per i piedi, nell’abisso, da un ragazzino vestito alla marinara – la nebbia si dirada ed arriva un clichè grande come… come una nave fantasma!

L'unica sequenza intrigante del film

L’unica sequenza intrigante del film

Malgrado il titolo faccia pensare alla solita storia di sparizioni nel Triangolo, il film invece sposa totalmente il genere Ghost Ship, anticipando tematiche che verranno riprese in pieno da Ritorno dalle acque maledette e poi da Nave fantasma.
Appena saliti a bordo, i protagonisti cominciano ad esplorare la nave fantasma mentre strane voci e sensazioni li convincono sempre di più che “qualcosa” di intangibile si sia impossessato dell’imbarcazione. Invece dei fantasmi veri e propri, come Nave fantasma e i successivi film Ghost Rig, qui la presenza è più sfumata e ciò che si impossessa dei protagonisti è più “demoniaco”.

Luke Perry "posseduto"

Luke Perry “posseduto”

La sceneggiatura dell’allora esordiente Ted Humphrey – su soggetto di lui stesso con Bing Howenstein, anche solo quest’ultimo risulta all’inizio del progetto – non è male, e se suona inflazionata è solo perché dopo altri film identici hanno saturato il genere: diciamo che se avesse fatto a meno di scopiazzare Death Ship (1980) di Alvin Rakoff sarebbe stata anche una buona sceneggiatura.
Nel complesso è un film assolutamente dimenticabile, e gli preferisco una produzione più corposa come Nave fantasma della Warner Bros: a parità di storia, almeno la qualità tecnica è migliore.
Delizioso infine l’inside joke di vecchi film storici di Teague: nell’ufficio di Gus si vede un alligatore giocattolo (in omaggio al vecchio film tamarro Alligator) e una locandina di Cujo.

L.

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