The Detonator (2006)

detonatorNuovo mercoledì con Wesley Snipes, cioè… “Wedlesday Snipes”! (Se non vi piace il titolo, prendetevela con Cassidy del blog La Bara Volante!)

Vi sono mancato?

Vi sono mancato?

Continua il confino cinematografico di Wesley Snipes, costretto a girare filmacci all’estero mentre i suoi avvocati lavorano così bene dal 2005 al 2010 che gli fanno avere tre anni di galera. In attesa di entrare in cella, il nostro povero Wesley deve interpretare la qualunque!

Mi si nota di più se faccio il duro o se faccio il buffone?

Mi si nota di più se faccio il duro o se faccio il buffone?

Dopo 7 Seconds e Nuclear Target, finalmente sul finire del 2005 riesce a prendersi una pausa per andare in Canada: qui lavora a Caos, scritto e diretto da Tony Giglio. Visto che si tratta di un delizioso piccolo noir con Jason Statham, molto ben scritto e con un finale da applauso, non me la sento di sbeffeggiarlo nel Zinefilo: malgrado sia un piccolo film, Caos è un gioiellino!
Chiuso il 2005, si torna subito in Romania perché la Castel Film Romania e la Andrew Stevens Entertainment premono: vogliono un nuovo Wesley filmaccio!

Ragazzi, ma non ci sono neanche i soldi per un fondale migliore?

Ragazzi, ma non ci sono neanche i soldi per un fondale migliore?

Le due case di serie Z mandano i loro scout in un centro speciale di recupero: un’associazione umanitaria che assiste i tecnici del cinema che hanno lavorato con Steven Seagal.
Qui trovano il regista Po-Chih Leong – nato in Inghilterra ma subodoro origini asiatiche – che sta passando le notti a correre gridando per la città: ha appena finito di girare Out of Reach (2004) e non sa come strapparsi dalla pelle questa vergogna.
E trovano anche Martin Wheeler, fresco di Black Dawn (2005) e pronto ad abbandonare per sempre il mondo della spazzatura di serie Z. Ci sono tutti: il carrozzone di The Detonator può partire!
Il film esce in patria il 25 aprile 2006 e la Sony Pictures attende fino al 9 gennaio 2007 prima di presentarcelo con il titolo Detonator. Gioco mortale.

La CIA ordina: togliete quei ridicoli occhiali a Wesley Snipes!

La CIA ordina: togliete quei ridicoli occhiali a Wesley Snipes!

Wesley è lì che si macera: in questa nuova (pessima) vita artistica ha fatto il criminale e il soldato… e ora che si fa? Facile: il poliziotto infiltrato! Ammazza che cosa nuova, roba che spacca. Sì, a spaccare spacca, ma è meglio non specificare cosa…
Il nostro eroe è preso da “Effetto Dolph Lundgren”. Come ho più volte detto, lo svedesone è l’unico action hero che ha preso con grande filosofia il passaggio alla serie Z, si diverte un mondo in video e fa quello che gli pare tanto è in serie Z e non esistono critici puzzoni che la trattino.
Wesley dunque decide che è inutile nuotare controcorrente: glie tocca la Romania e tanto vale divertirsi.

Dammi un po' di zucchero, bei bigodini!

Dammi un po’ di zucchero, bei bigodini!

Sonni Griffith (Snipes) è un tipo immotivatamente allegro che gioca con tutti e rende nervosi gli spettatori: quand’è che gli sparano? Purtroppo è il protagonista, quindi non morirà…
È appena sbarcato in Ungheria perché deve comprare una partita di armi dal perfido Berehzkov (noooo, ancora Dan Badarau! Ormai è presenza fissa dei film con Snipes!) Peccato che sul più bello arrivi una soffiata: l’allegro Sonni è in realtà un poliziotto infiltrato.
Scatta la ressa ma ormai è chiaro che qualcuno ha parlato troppo: c’è una talpa alla CIA! (Nuova grande ideona freschissima.)

Dan Badarau, ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

Dan Badarau, ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

Snipes si becca il pippone dal capo, ma non è una cosa seria: perché il suo superiore Michael Shepard è interpretato da William Hope, che era già il suo capo in Nuclear Target. Insomma, un film in famiglia, va’!
Visto che l’infiltrazione è andata male, si passa al tema bodyguard e Snipes deve proteggere la moglie del contabile della mala romena… aspetta, ma non eravamo in Ungheria? Boh, sarà la stessa mafia.

William Hope, ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

William Hope, ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

Entra in scena la milanese Silvia Colloca, fresca della prova hollywoodiana di Van Helsing (2004), e scatta la sorpresona: una milanese che interpreta una romena? Possibile che non avevano romene sotto mano? Che io sappia, ce sono assai assai assai… Comunque la nostra Colloca si colloca come Nadia Cominski, moglie dal passato misterioso e dal presente ancora più misterioso. Solo il futuro è chiaro, e non sarà nel cinema. (Scherzo, sarà insignita del ruolo della mitica Carmilla nel film del 2009 Lesbian Vampire Killers, quindi questo ruolo con Snipes è solo un inciampo sulla via del lesbo-vampirismo…)

Silvia Colloca, la milanese che interpretò una romena!

Silvia Colloca, la milanese che interpretò una romena!

Mentre Wesley ride e scherza di qua e di là, tanto che sembra essersi dimenticato che sta lavorando in un film, cattivi romeni si ispirano a Vlad Drakul per fare cose romene in Romania… ma siamo in Ungheria! Va be’, mi sa che la scritta iniziale non era accurata…

— Per poco non ci hanno ucciso!
— Per poco non conta.

Addirittura il nostro eroe riesce a sfoggiare una frase maschia da paura, e a sorpresa si ritrova impegnato in alcune brevi ma gustosissime sequenze marziali, dove dimostra che l’IRS potrà avere il suo culo ma non il suo cuore: il suo martial heart è intatto!

Dalla Romania con furore!

Dalla Romania con furore!

Rapide tecniche di close combat si alternano con un ottimo montaggio: saranno due o tre scene di pochi secondi ma valgono tutto il film.
Detonator è infimo ma lo stesso piacevole da vedersi, a dimostrazione che anche controvoglia si possono tirar fuori prodottini un minimo dignitosi.

L.

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11 risposte a The Detonator (2006)

  1. Cassidy ha detto:

    “Dammi un po’ di zucchero, bei bigodini!” è una genialata 😉
    Me lo ricorod questo film, veramente pezzente, non sapevo l’attrice fosse Milanese! 😉
    Per il resto mi assumo le mie colpe per il titolo della rubrica, se mi busserà alla porta l’IRS saprò il perchè 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Ma la scritta di copertina “film doc”è riferito allo zinefilo?
    Anche in WWE a una rumena fanno interpretare una sudamericana.
    Le rumene e vero che sono “assai” in una cittadina vicino a me c’e un’alimentari rumeno ho preso un ciaccolato simil mars dal nome ambiguo Big Joe(sarà in onore a Wesley) a c’è anche la Fanta all’uva.

    Piace a 2 people

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