Cannonball Run (1981) La corsa più pazza d’America

La situazione è completamente sfuggita di mano. Negli anni Settanta le wacky races hanno conquistato il pubblico e chiunque abbia una cinepresa e quattro ruote tira fuori un film su una corsa. Un film comico, ovviamente, che altrettanto ovviamente non fa più ridere finiti gli anni in cui è nato.
In mezzo ad un fiume inarrestabile di corse pazze, solamente Roger Corman ha il coraggio di lanciare una taglientissima e sempre attuale critica alla società: il suo Death Race (1975) rimane un capolavoro perché oltre ad un umorismo surreale vanta un sarcasmo che esula dai soli anni in cui è stata girata la pellicola. Tutti gli altri film del periodo hanno un umorismo da scuola materna e finita le mezz’ora di gloria rimangono buffonate inguardabili.
Ma solo uno di questi prodotti sfida la sopportazione umana con la sua abominevole stupidità mefitica: The Cannonball Run.

È solo l’inizio degli anni Ottanta!

Intendiamoci, quando avevo dodici anni ricordo di aver adorato questo film e di aver riso tanto. Però, appunto, avevo dodici anni: temo che se l’avessi visto già a tredici avrei sputato sullo schermo. Perché non è un brutto film: è un film stupido, ma stupido sul serio.
Questa ignobile vaccata esce in patria il 19 giugno 1981 e subito arriva nei cinema italiani il 2 ottobre successivo con il titolo La corsa più pazza d’America. Sconosciuto al mondo dell’home video, il film arriva su Italia1 in prima serata sabato 11 gennaio 1986, giorno in cui credo di averlo visto per la prima volta.
Dall’Angelo Pictures lo porta in DVD dal 30 maggio 2007: spero di cuore sia fuori catalogo…

Beati i giovani, perché non hanno assistito a questo scempio…

Oggi, a più di 35 anni dall’uscita, è il momento di spiegare cosa sia questo film, perché non è stato mai detto finora: è una tamarrata cinese spacciata per kolossal americano!
Già nel 1976 Roger Corman aveva prodotto Cannonball con la Shaw Bros, la prima casa di produzione di Hong Kong che in quegli anni stava cercando di “sfondare” in America e di lanciare Alexander Seng, farlocco nome occidentale del bravissimo e compianto Fu Sheng: l’uomo che comprò la casa di Bruce Lee malgrado tutti ad Hong Kong sapessero che portava male… e morì in un incidente d’auto nel 1983, a dieci anni esatti di distanza fra Bruce e Brandon Lee.
La Shaw cerca di sfondare negli USA (senza riuscirci) perché malgrado la morte del loro attore di punta (un certo Bruce Lee) c’è una casa che negli anni Settanta sta osando l’inosabile: sfidare la regina di Hong Kong nel produrre film. Si chiama Golden Harvest e in pochi anni conquista tutto: non solo Hong Kong.

Manuale di come spalare letame su decenni di onorata carriera

La Golden Harvest è la casa con cui la Warner Bros ha co-prodotto I 3 dell’Operazione Drago (1973), è la casa che ha portato nel mondo i film di Bruce Lee e di Chuck Norris, è la casa che sta azzeccando un film dopo l’altro e guadagna palanche su palanche, così che può fare altre co-produzioni con l’America: oggi tutte dimenticate ma all’epoca di grande eco.
Da Il drago di Hong Kong (1975) con George Lazenby a Poliziotto privato: un mestiere difficile (1977) con Robert Mitchum, la parola d’ordine è: dare soldi agli americani per fare film americani con divi americani. Però gli incassi (e lo stile) sono cinesi…

Da Hong Kong l’ordine è: corse stupide in America!

Mentre la Shaw Bros puntava tutto su un esercito di caratteristi – splendidi e bravissimi artisti marziali ma nessuno in grado di “bucare lo schermo”, né di recitare! – la Golden Harvest può contare su pochi nomi… ma di quelli che fanno esplodere tutto.
In questi anni Sammo Hung sta vincendo tutto e si porta appresso i suoi amici, comparse buone giusto per fare gli stuntman: si chiamano Yuen Biao e Jackie Chan. Tutto cambia quando nel 1978 il film Il serpente all’ombra dell’aquila di Yuen Woo-ping – sì, proprio quel Woo-ping, quello di Matrix e Kill Bill! – fa il botto così forte che lo si sente in tutto il mondo, pure in Italia! In un paio di mesi girano al volo un film-fotocopia – il titanico Drunken Master – e il botto è pure doppio: dopo quasi dieci anni a fare la comparsa e a prendere sganassoni dai protagonisti, Jackie Chan diventa d’un tratto il divo di punta della Golden Harvest.

Il primo calcio americano di Jackie!

Lo stesso anno Sammo Hung comanda Robert Clouse alla regia di Game of Death e quindi è ormai chiaro: la Golden Harvest è la prima casa d’Asia. Nel 1980 va dagli americani e fa cadere su un tavolo 18 milioni di cucuzze: vogliamo una secchiata di attoroni, di quelli per cui ad Hong Kong la gente si strappa i capelli, e fateli correre in quelle minchiate di film che adesso vanno per la maggiore.
A fianco di nomi storici del cinema americano, però, la Golden Harvest vuole i propri nomi di punta del momento: Jackie Chan e Michael Hui, che all’epoca sono semplicemente i più grandi comici della casa. (Purtroppo la stella di Hui durerà poco, ma vi giuro che il film che lo rende famoso, The Private Eyes del 1976, fa piangere dalle risate: inoltre è il mitico esecutore di un combattimento al nunchaku… fatto di salami!)

Michael Hui e Jackie Chan sono pronti a conquistare gli USA (fallendo)

La corsa più pazza d’America è un film in tutto e per tutto cinese – sia per lo stile che per il pubblico a cui è pensato – scritto da Brock Yates probabilmente perché aveva già scritto per Burt Reynolds Una canaglia a tutto gas (1980): il gusto della storia è talmente cinese che credo Yates sia solo un prestanome.
Oltre allo sceneggiatore e al protagonista, da quel film arriva pure Hal Needham, storico stuntman che voleva cambiare mestiere, iniziando a fare il regista occasionale.

Quei beoti sulle loro macchine rombanti

All’apparenza il cast del film potrebbe sembrare stellare, un kolossal come quelli che capitano solo poche volte nella storia del cinema, in realtà… tutte le star che appaiono nel film sono molto appannate, all’epoca, più famose per titoli passati che attuali e sicuramente il loro ingaggio è stato d’occasione.

Mira el pelo!

Vogliamo parlare del vecchio Dean Martin alla sua terz’ultima apparizione pubblica? O di Farrah Fawcett che dopo si dedicherà solamente alla televisione? Vogliamo parlare di quanto sia imbarazzante Dom DeLuise e infatti dopo si dedicherà quasi esclusivamente al doppiaggio?

Come facevo a 12 anni a ridere con Dom DeLuise?

Sono tutti attori degli anni Settanta che in questo 1981 vivono già di rendita: Burt Reynolds in primis! (I suoi film successivi saranno gran bei flop.) Mentre l’unico che se la ride è Roger Moore, in piena epoca 007. Ricordo che pochi occidentali amano James Bond quanto lo amano i cinesi, e infatti il personaggio si presenta con tanto di tema sonoro quasi uguale e al volante di una Aston Martin – che in realtà il Bond di Moore non guiderà mai!

Il mio nome è Moore. Roger Moore.

Purtroppo il minutaggio dedicato a Moore viaggia su manciate di secondi, perché c’è un esercito di caratteristi e comici dell’epoca – tutti rigorosamente NON divertenti – da far apparire in video, mentre intanto Adrienne Barbeau si sgranchisce le tette: una giusta pausa dopo gli horror in cui l’ha diretta suo marito John Carpenter!

Signora Barbeau, lo sa suo marito John Carpenter che va in giro con le tette di fuori?

Il Cannonball Run è sempre illegale ma ormai è ben noto in ogni ambiente e i partecipanti – i cannonballisti (cannonballers) – non sono più degli sconosciuti come nel film con Carradine ma piloti ben schedati e registrati. Come si possa “registrare” il partecipante ad una gara illegale rimane alquanto fumoso.
Vivendo mille stupide e insopportabili avventurette i piloti devono attraversare l’America coast to coast per vincere il premio, ma la trama a quel punto sarà diventato talmente ridicola che il traguardo si trasformerà in un’occasione di inutile festa e di grande imbarazzo per tutti.

Belle macchine, ma pessimo film

Ripeto, quando ho visto questo film a dodici anni ho riso tanto, e questa rimarrà per sempre una grande vergogna… perché è davvero un prodotto stupido oltre ogni sopportazione.

Attori cinesi in un’auto giapponese…

Per finire, un grande mistero: perché la cinese Golden Harvest infila i suoi due attori cinesi di punta… a guidare un’auto giapponese? Una Subaru GL 4WD, il modello “Leone”: Jackie Chan e Michael Hui qui infatti vengono spacciati per giapponesi, nella confusione occidentale fra le due nazionalità tanto cara a noi occidentali ignoranti.
L’odio atavico fra cinesi e giapponesi scompare davanti ai soldi, così per molti anni Jackie Chan infarcirà i suoi film di auto Mitsubishi – con il logo sempre ben inquadrato in primo piano – ma in effetti la Mitsubishi Motors sbarca negli USA solo nel 1981, quindi all’epoca delle riprese del film a “comandarsela” in Nord America era la Subaru, integrata dal 1968.

L.

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30 risposte a Cannonball Run (1981) La corsa più pazza d’America

  1. cumbrugliume ha detto:

    Io l’ho visto che probabilmente ero ancora più piccolo, e ricordo di aver riso come un matto! Dici che è il caso di non riguardarlo mai più? 😀

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Vorrei poter dire che conserverò il ricordo per non rovinarlo… ma non ricordo nulla di questo film, pur essendo certo di averlo visto!

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  3. benez256 ha detto:

    Beh ma Roger Moore è fatto di plastica? Ha la stessa faccia, stesse rughe e stessa espressione in ogni film, sia nel ’75 o del 2010!

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  4. Cassidy ha detto:

    Quelle messe in mostra sono due delle ragioni per cui Giovanni Carpentiere si è sposato la Barbeau, il Maestro è sempre stato un dritto 😉 Ricordo di averlo visto da bambino, più che ridere mi ha stordito, non capivo perché comparisse quello che allora era già uno dei miei preferiti (James Bond) e perché Jackie Chan nel film si chiamasse proprio Jackie Chan! Ricordo tante gag di DeLuise, pure troppe, ma in generale dopo questo tuo pezzo non penso proprio che lo rivedrò. Però il film almeno vale come reazione, dopo questo disastro Jackie Chan ha deciso di tornare in patria e fare la storia del cinema, cosa che poi ha fatto sul serio 😀 Cheers

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  5. loscalzo1979 ha detto:

    Oddio Capitan Chaos!!!

    Era praticamente FISSO su Italia7 e TeleRegione durante gli anni della mia adoloscenza, i siparietti di Moore (ogni volta con una donna diversa, vera Trivella di Sanata della corsa, altrochè) erano fantastici (e il doppiaggio di Rizzini azzeccatissimo).

    Mi stupisco che non hai citato la perla di Jack Elam nel ruolo dell’ubriaco e tenebroso dottore preso in “prestito” da Reynolds e DeLuise per fare la corsa:

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  6. Giuseppe ha detto:

    No, non vergognarti di averne riso ai tempi 😉 … perché io l’ho riguardato in DVD giusto un paio di mesi fa e, nonostante gli anni sulle spalle, mi ha ancora divertito più di non poche altre “cose poco riuscite” (eufemismo) successive, compresi i suoi del tutto sacrificabili e dimenticabili seguiti.

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  7. gioacchino di maio ha detto:

    Forse bisogna lasciarsi andare e rivederlo con gli occhi di un adolescente, riconosco che anch’io all’epoca mi ero fatto delle risate. Questo tentativo di conquista da parte dei cinesi già negli anni ’80 però mi è nuovo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Era proprio il periodo giusto, perché l’eco dei loro film marziali era sparso in ogni angolo del globo e tentavano di proporre altro. Lo stesso Jackie proverà a sfondare in solitaria nel 1983, diretto da Robert Clouse, continuando a non riuscire nell’intento. Però film prodotti da cinesi ma girati con cast americano si continuavano a fare.
      Mi conservo comunque il ricordo delle risate fatte da bambino con questo film 😉

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  8. Mahatma K. B. ha detto:

    Povero Dom DeLuise. Avrebbe meritato una sorte migliore di filmacci come questo e invece di li’ a poco si sarebbe ritrovato diretto da Alberto Sordi ed Ezio Greggio. Sic transit gloria mundi.

    PS: A quando una recensione di “Il bandito e la Madama”?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Rimane un mistero come abbia conservato la fama malgrado la roba imbarazzante che ha interpretato negli anni ’80 e ’90, Ezio Greggio in primis…
      Ormai mi sto infognando con le wacky races e pian piano mi dovrò passare in rassegna quelle degli anni ’70… e sono molte più di quanto immaginassi!!! ^_^

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  12. doom2099 ha detto:

    Però il tema musicale iniziale con la Lamborghini che Seminava gli sbirri spaccava alla grande

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